
Nel 2024, A2A ha generato in
Calabria valore per il territorio e per i suoi stakeholder di
quasi 40 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto all’anno
precedente. Una parte significativa è stata destinata al tessuto
economico locale, con 13,4 milioni di euro (8% in più) di ordini
ai fornitori, di cui circa il 70% a micro o piccole imprese con
meno di 50 dipendenti. Anche gli investimenti destinati alla
progettazione, realizzazione e mantenimento di impianti e
infrastrutture per la transizione ecologica della Regione sono
aumentati dell’8% rispetto all’anno precedente, superando i 21
milioni di euro. Sono alcuni dei dati contenuti nella quarta
edizione del Bilancio di sostenibilità territoriale della
Calabria – che rendiconta le prestazioni ambientali, economiche
e sociali del Gruppo nel 2024 e i piani di attività previsti per
i prossimi anni – illustrato oggi, a Catanzaro,
dall’amministratore delegato di A2A Renato Mazzoncini.
Sul territorio calabrese, emerge dal Bilancio, il Gruppo ha
prodotto 466 GWh di energia elettrica, evitando l’emissione di
207mila tonnellate di CO2 grazie alle fonti rinnovabili, a cui
si somma il contributo della centrale termoelettrica a ciclo
combinato di Scandale (di Ergosud, partecipata al 50% da A2A
Gencogas) che lo scorso anno ha prodotto circa 1.900 GWh di
energia.
A2A è presente sul territorio con 10 centrali idroelettriche,
sulle quali lo scorso anno il Gruppo ha investito circa 10
milioni di euro per attività di manutenzione e ottimizzazione, e
con 4 impianti fotovoltaici per complessivi 17 MW di capacità.
Sono inoltre in corso diversi progetti in co-sviluppo: un campo
eolico da 24 MW, tre fotovoltaici per circa 24 MW di potenza
installata
complessiva, un progetto agrivoltaico da 18,47 MW e uno da 200
MW per il quale A2A ha stipulato una convenzione con il
dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio
Calabria.
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Fonte Ansa.it