
(ANSA) – POTENZA, 24 FEB – Tutte le emergenze ambientali di
otto aree della Basilicata a maggiore rischio saranno oggetto di
monitoraggi approfonditi, grazie all’esecutività data, oggi a
Potenza, al progetto ‘Lucas. Lucani fra ambiente e Salute’,
durante la riunione della Commissione di coordinamento regionale
composta dagli assessori regionali all’ambiente, Cosimo
Latronico, e alla Salute, Francesco Fanelli, e dai direttori
generali all’ambiente e alla salute, Roberto Tricomi e Francesco
Bortolan.
Si tratta delle zone: Sin Tito Scalo, Val D’agri-Cova, Valle
del Sauro-Tempa Rossa, Pollino-Area Nordoccidentale,
Cementificio Barile e Matera; Ferriera di Potenza; Valle del
Mercure, provincia di Potenza, Sin Ferrandina, Sin Pisticci,
Centro Enea-Trisaia, Termovalorizzatore Rendina, in quella di
Matera.
Lo studio integrato per definire e correlare i potenziali
rischi ambientali allo stato di salute delle popolazioni
residenti nelle aree citate è stato finanziato con 25 milioni in
cinque anni nell’ambito degli accordi con Total, Eni, Mitsui e
Shell e ha anche ricevuto l’approvazione da parte del Comitato
tecnico scientifico. (ANSA).
Fonte Ansa.it