
“Dal preconsuntivo sanitario 2025
emergono segnali che, se confermati, sarebbero gravissimi per il
sistema sanitario regionale. Le stime parlano di un disavanzo
complessivo tra gli 80 e i 90 milioni di euro con criticità
evidenti che coinvolgono l’Azienda sanitaria Matera, l’Azienda
sanitaria di Potenza e l’Azienda ospedaliera regionale San
Carlo”. Lo dichiarano il Vice presidente del Consiglio regionale
della Basilicata, Angelo Chiorazzo, e il presidente del gruppo
consiliare Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello, “commentando le anticipazioni sui dati del preconsuntivo
sanitario 2025”.
“Parliamo – aggiungono i due consiglieri regionali di
Basilicata Casa Comune – di dati non ancora ufficiali, ma troppo
seri per essere minimizzati o nascosti. Se trovassero conferma,
la Basilicata si troverebbe davanti al rischio concreto di un
piano di rientro, con effetti immediati e pesanti, dal blocco
del turn over, all’aumento automatico di Irap e Irpef regionali,
ad un’ulteriore compressione dei servizi sanitari. Dopo anni di
annunci e rassicurazioni smentiti dai fatti, la chiarezza non è
più rinviabile. I cittadini lucani – sottolineano Chiorazzo e
Vzziello – hanno diritto di sapere come stanno davvero i conti
della sanità e chi ne porta la responsabilità politica. Per
questo chiediamo che l’assessore regionale alla Sanità, Cosimo
Latronico, venga immediatamente a riferire in Aula e che il
management sanitario operi con trasparenza totale, evitando
artifici contabili e operazioni di copertura che finirebbero
solo per rinviare i problemi, magari scaricandoli ancora una
volta su risorse che dovrebbero essere destinate a sviluppo e
occupazione”.
Secondo Basilicata Casa Comune, £resta comunque il punto
politico che non può più essere eluso se dopo due anni di guida
dell’assessore Latronico la sanità lucana continua a peggiorare
nei conti e nei servizi resi ai cittadini, è doveroso trarre le
conclusioni e rassegnare le dimissioni. La sanità non è
propaganda. È un diritto. E su questo non sono più ammesse
scorciatoie”, concludono Chiorazzo e Vizziello.
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Fonte Ansa.it