
“A distanza di quasi un anno e
mezzo dall’accaduto, la famiglia è esausta, non solo affranta
dall’immenso dolore, ma anche alle prese con i tempi della
giustizia e con la prosecuzione delle indagini. È un autentico
stillicidio che non dona giustizia a nessuno, né alle vittime
cadute sul luogo di lavoro né tantomeno ai familiari che hanno
l’obbligo morale di far luce su verità e giustizia”. Cosi
all’ANSA Tiziana Pirretti, sorella di Antonio, deceduto la
mattina del 7 febbraio 2025, alle 7.45 circa, presso l’impianto
di depurazione dello stabilimento di Ferrandina (Matera),
gestito dalla Soteco, mentre effettuava la consueta pulizia
della vasca di contenimento delle acque reflue.
“Fu un collega a trovarlo intrappolato – spiega – in un
macchinario che, come accertato da un esperto nominato dal
pubblico ministero, era privo della grata che avrebbe dovuto
impedire il contatto tra l’apparecchiatura e il lavoratore. Nel
procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Matera, il consulente del pm, in modo del tutto
inaspettato, ha rassegnato la conclusione della morte
improvvisa. Il gip del Tribunale di Matera, all’udienza del 18
novembre scorso, tenutasi a seguito dell’opposizione
all’archiviazione proposta dalla famiglia, ha accolto l’istanza
di prosecuzione delle indagini ritenendo pienamente
condivisibili le conclusioni cui erano giunti i consulenti di
parte che, contestando la consulenza tecnica del pm, escludevano
come causa del decesso la morte improvvisa e ritenendo la
violazione delle norme sulla sicurezza una delle cause
dell’occorso. Il pm ha tempo sino ad ottobre 2026 per iscrivere
la notizia di reato nel Registro dei Noti”.
Per “mantenere vivo il ricordo di Antonio e delle vittime
degli incidenti sul lavoro”, trasformando la memoria in
un’azione concreta a favore della dignità della persona e della
diffusione di una maggiore consapevolezza, Tiziana ha
organizzato il convegno “Sicurezza è Vita Ferrandina 2026”, in
programma il 19 giugno, alle 18, presso il Salone di Santa
Chiara di Ferrandina.
L’evento rappresenta un’occasione di dialogo tra
rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, professionisti,
associazioni, organizzazioni sindacali, mondo della scuola e
cittadini, con l’obiettivo di “accrescere l’attenzione
sull’importanza della prevenzione e della tutela della vita,
valori fondamentali per la società”.
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Fonte Ansa.it