
“Proteggere un albero monumentale
significa proteggere la nostra carta d’identità”. Lo ha detto,
attraverso l’ufficio stampa della Giunta lucana, l’assessora
regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura
Mongiello, evidenziando che “con l’ultimo decreto firmato dal
presidente della Regione c’è stato il nono aggiornamento
dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia per la Basilicata,
che porta a 181 il numero complessivo degli esemplari tutelati
sul territorio regionale”.
Nel comunicato è inoltre messo in evidenza che “l’Elenco
degli alberi monumentali d’Italia è stato istituito dal Decreto
interministeriale del 23 ottobre 2014 che ha definito criteri e
modalità per il censimento degli alberi monumentali a livello
regionale e nazionale”.
La Regione Basilicata “attraverso l’Ufficio Parchi,
Biodiversità e Tutela della Natura – è scritto nella nota – ha
aderito sin da subito alle disposizioni normative per
l’attuazione delle attività di censimento. Da allora, nel corso
di oltre dieci anni, si sono succeduti nove aggiornamenti che
hanno consentito di incrementare il numero degli esemplari
censiti dagli iniziali 105 agli attuali 181, includendo anche
filari e gruppi omogenei di alberi. Il nono aggiornamento
prevede l’inserimento di nove nuovi esemplari tutti ricadenti
nel Comune di Laurenzana. Qui, tra i filari e i gruppi di alberi
appena censiti, spicca un luogo dell’anima: la località Masseria
Santa Maria, conosciuta popolarmente come ‘Santa Maria dal Ciel
Calata’. È qui che un gruppo di maestose roverelle è diventato
ufficialmente monumento nazionale. Ma il loro valore supera la
botanica: questi alberi sono legati a doppio filo al culto e
alla devozione per il Beato Egidio. Sotto le loro fronde si
respira la storia, la spiritualità e quel senso di appartenenza
che rende la Basilicata una terra unica”.
“Con questo provvedimento – ha aggiunto Mongiello – non
stiamo solo applicando una norma, stiamo compiendo un atto
d’amore verso la nostra terra. Ogni volta che censiamo un nuovo
patriarca verde, aggiungiamo un tassello al racconto della
Basilicata reale: quella che sa innovare senza mai dimenticare
le proprie radici. Vedere le roverelle di Laurenzana entrare in
questo elenco speciale, col loro carico di fede e tradizione
legato al Beato Egidio, mi riempie di orgoglio. È la
dimostrazione che l’ambiente non è un concetto astratto, ma un
patrimonio vivo fatto di natura e cultura che si intrecciano.
Questi alberi sono i custodi della nostra memoria e abbiamo il
dovere di consegnarli intatti ai nostri figli”. L’assessora,
infine, “invita tutti i sindaci e i cittadini lucani a cercare,
segnalare e proteggere questi scrigni di vita. Perché un popolo
che sa prendersi cura dei suoi alberi più antichi è un popolo
che sa guardare al futuro con saggezza”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it