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Mega, la Basilicata non merita il negazionismo di una crisi senza precedenti

“La Basilicata merita istituzioni
che la rispettino e non il negazionismo di una crisi sociale ed
economica senza precedenti”. Lo sostiene, in una nota, il
segretario della Cgil lucana, Fernando Mega, “intervenendo sul
dibattito che ha seguito le forte critiche della Cgil Basilicata
e delle altre sigle sindacali confederali rispetto al mancato
confronto con le parti sociali sui temi del lavoro affrontati
dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a Palazzo
Chigi”, due giorni fa.
    “Lo spopolamento continuo e costante di giovani che fuggono
letteralmente dalla nostra regione per mancanza di prospettive
occupazionali stabili e qualificate, la migrazione sanitaria
massiva, le infrastrutture obsolete e non all’altezza di
aspettative dei tempi moderni – prosegue il rappresentante
sindacale – sono numeri drammatici riportati da tutti gli
istituti preposti, non ultimo Inps e Banca d’Italia. Altro che
mancanza di rispetto verso le istituzioni, alle quali il
sindacato si è sempre rivolto e continua a rivolgersi con il
rispetto istituzionale dovuto. Il nostro è il grido di dolore di
una regione che si sta dissolvendo nella mancanza assoluta di
atti e fatti concreti- Questo clima da campagna elettorale
permanente – aggiunge Mega – è teso solo ad assolvere un governo
regionale che da ormai otto anni vive di autoproclami, con un
racconto distorto della realtà che è ben diversa ed è acclarata
ogni giorno da statistiche sempre più fosche e negative”.
    Secondo il leader della Cgil lucana, richiamare con rispetto
le istituzioni non significa fare lesa maestà ma appunto provare
a promuovere un dialogo sociale di fronte ad una catastrofe
sociale in atto in Basilicata. La continua negazione di questa
condizione è la vera mancanza di rispetto verso i cittadini e le
cittadine lucane. Procrastinare, prendere tempo, limitarsi a
rendicontare incontri politici interistituzionali, come se la
drammatica situazione di crisi fosse una cosa privata tra
governo nazionale e governo regionale, significa continuare a
buttar il can per l’aria senza fatti e atti concreti, senza
assunzioni di responsabilità e senza individuare chi deve fare
cosa. Il rispetto alle istituzioni è sacrosanto, un dovere
istituzionale e costituzionale così come è sacrosanto il diritto
di dissentire verso una politica sterile e sempre più
autoassolutoria”.
    Da qui l’appello di Mega affinché “tutti, maggioranza e
opposizione, ciascuno nel proprio ruolo, si facciano carico di
aprire un tavolo di confronto istituzionale nel quale affrontare
e promuovere decisioni da portare come richieste al governo
nazionale. Si prenda atto della situazione difficile e –
conclude – si apra un vero confronto istituzionale teso a
portare la ‘vertenza Basilicata’ a Roma. Uniti, nell’interesse
della Basilicata e dei lucani”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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