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Matera tra pace e inclusione è pronta all’edizione numero 637 della Festa della Bruna

Un’edizione speciale, la numero 637,
nell’anno di Matera ‘Capitale Mediterranea della Cultura e del
Dialogo’, mentre prende forma il percorso verso la candidatura a
patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco. La Città dei
Sassi vestirà il suo abito migliore, tra fede, tradizione e
nuovi significati sociali e culturali in occasione della Festa
della Bruna, in onore di Maria Santissima della Bruna, che
culminerà il 2 luglio. Un evento che trasforma Matera in un
grande teatro popolare.
    Per l’edizione 2026, tante le novità illustrate – oggi a
Roma – da Bruno Caiella, presidente dell’Associazione Maria
Santissima della Bruna. “Il 21 giugno, per la prima volta, su
richiesta dell’arcivescovo della diocesi di Matera-Irsina,
vivremo un momento dedicato a chi soffre. Tutti noi serviremo un
pasto alle persone che saranno invitate a partecipare in piazza
Duomo. Il 26 giugno accoglieremo un gruppo di fedeli congolesi
che animerà i momenti della Novena, mentre il 30 giugno
celebreremo la Giornata dei Popoli. Ci sarà anche un momento
musicale con gruppo dei Balcani. Un altro appuntamento sarà
quello dell’11 luglio, con un musical dedicato alla vita di San
Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte”, ha spiegato
Caiella.
    Il calendario religioso prenderà il via il 20 giugno con la
peregrinatio dell’Effigie di Maria; il 23 spazio al solenne
novenario e alla benedizione del Carro trionfale, realizzato
quest’anno dall’artista Francesca Cascione. Il 29 giugno è
prevista l’accensione delle luminarie in piazza Vittorio Veneto.
    L’ottavario concluderà poi il programma religioso e civile della
festa che è anche per i giovani con la “Bruna Passion Week” e il “FantaBruna”.
    “Oltre la fede cristiana – ha sottolineato il sindaco di
Matera, Antonio Nicoletti – il senso più forte della Festa è la
capacità di rappresentare, anno dopo anno, la rinascita di una
comunità. È una festa identitaria che trasmette valori
universali ed è anche per questo che lavoriamo al percorso verso
il riconoscimento come patrimonio immateriale dell’umanità”.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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