
“La Festa della Bruna rappresenta
il cuore pulsante dell’identità materana e un momento di grande
coesione”: così – attraverso l’ufficio stampa della Giunta
lucana – l’assessore regionale alla Salute, Politiche della
Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, a margine della solenne
liturgia del 2 luglio in onore di Maria Santissima della Bruna,
Patrona di Matera.
“Le parole profonde pronunciate nell’omelia dall’arcivescovo,
monsignor Benoni Ambarus – prosegue Latronico – ci ricordano che ‘non abbiamo il lusso di dividerci più’ e ci invitano a
riconoscere anzitutto il bene presente negli altri. Di fronte
alle troppe forme di umiliazione del nostro tempo, come la
malattia, la solitudine degli anziani, la povertà e la
disabilità, l’Arcivescovo ha indicato la strada della ‘rivoluzione dell’amore’ per un cambiamento concreto.
Raccogliendo questo alto invito a tradurre il Magnificat nella
vicinanza alle persone più fragili, lavoreremo con ancora più
determinazione per contrastare l’ombra della marginalità,
costruendo un’assistenza sanitaria e sociale che metta al centro
la persona nella sua interezza”.
“La Regione Basilicata – conclude l’assessore – continuerà a
sostenere e a valorizzare Matera e le sue espressioni religiose
e culturali, come il secolare ‘strazzo’ del Carro trionfale di
cartapesta in Piazza Vittorio Veneto: la distruzione e la
successiva spartizione dei pezzi del Carro non sono un atto
distruttivo, ma il simbolo ancestrale di una comunità che
condivide tutto, che si rigenera e che porta idealmente la
protezione della Bruna all’interno di ogni singola casa”.
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Fonte Ansa.it