
La Basilicata con le sue
eccellenze enogastronomiche è presente a Bologna, al Villaggio
contadino della Coldiretti, una grande festa-evento aperta a
tutti per scoprire la centralità del mondo contadino, vivere
esperienze autentiche e riscoprire il valore del cibo italiano.
“Fino a domenica 9 novembre – è scritto nel comunicato
diffuso dall’ufficio stampa della Coldiretti lucana – cittadini
e turisti potranno calarsi in un grande villaggio agricolo dove
incontrare gli agricoltori, conoscere da vicino i prodotti e le
storie delle nostre campagne, degustare il meglio del cibo
italiano e partecipare a laboratori, incontri ed esperienze
dedicate alla sostenibilità, alla salute e alla cultura del
territorio. Nei tre giorni della manifestazione con il
presidente della Coldiretti Ettore Prandini e il segretario
generale Vincenzo Gesmundo si alterneranno esponenti
istituzionali, rappresentanti della società civile, studiosi,
sportivi e artisti che discuteranno sui temi della sana
alimentazione, del turismo, dell’ambiente, dell’economia, ma non
mancheranno spettacoli di animazione e concerti”.
Il Villaggio “ospita il mercato di Campagna Amica, con
agricoltori provenienti dalla Basilicata e da tutte le altre
regioni italiane: un’occasione per acquistare prodotti genuini
direttamente dal produttore e sostenere l’agricoltura locale. In
programma anche lezioni sull’olio extravergine italiano,
degustazioni di vino e birra agricola, e laboratori di
agricosmesi, con consigli naturali e idee creative per il
benessere. Gli orti didattici a cura dei tutor del verde di
Campagna Amica completeranno l’offerta educativa per grandi e
piccoli, che potranno sperimentare anche le attività
dell’agriasilo. Lo spazio ‘Generazione Agricoltori’ accoglierà
giovani imprenditori under 33 che si confronteranno su progetti
innovativi per la crescita sostenibile delle campagne italiane.
Focus anche sul ruolo delle donne nell’agricoltura e
sull’esperienza degli anziani nella trasmissione del sapere
rurale”.
“Anche in Basilicata aumentano i giovani al lavoro nei campi,
in particolare gli under 35 – spiega la Coldiretti lucana – alle
tradizionali attività di gestione delle attività, di raccolta e
di allevamento si stanno affiancando nuove figure professionali
che vanno da quelle multifunzionali a quelle ad alta
specializzazione tecnologica, capaci di supportare le imprese
nella digitalizzazione della propria azienda, sfruttando le
nuove opportunità offerte dall’Agricoltura 4.0”. Tra le prime “si registra una domanda per profili che vanno dal trattorista
al taglialegna fino al potatore, ma anche per quelle innovative
all’interno dell’impresa agricola come l’addetto alla vendita
diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla
vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi”. Tra le
seconde “alcuni esempi sono il data analyst agricolo che
analizza i dati provenienti da sensori e macchine per
ottimizzare operazioni e rese. Lo specialista in agricoltura di
precisione utilizza Gps, satelliti e sensori per gestire le
colture riducendo gli sprechi. Il prompt manager agronomico
professionista supporta le imprese nell’uso dell’intelligenza
artificiale per prevedere condizioni, ottimizzare risorse e
migliorare la produttività”.
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Fonte Ansa.it