
L’Azienda ospedaliera regionale
San Carlo “aderisce all’open day dedicato all’alopecia areata
con una giornata dedicata ai pazienti affetti da questa
patologia”.
Lo ha reso noto l’ufficio stampa della stessa Azienda
sanitaria, specificando che “l’iniziativa, organizzata con la
Società italiana di dermatologia e malattie e trasmissione
sessuale (Sidemast) e con l’Associazione italiana pazienti
Alopecia&Friends (Aipaf), è in programma il 19 dicembre, dalle
ore 15 alle ore 18, nell’ambulatorio di Dermatologia
dell’ospedale San Carlo di Potenza, ingresso principale, primo
piano” e che “sono previste 20 visite gratuite che hanno
l’obiettivo di sensibilizzare e diffondere maggiore
consapevolezza su questa malattia infiammatoria cronica che può
avere un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. La
giornata vuole essere anche un’occasione fondamentale di
incontro e confronto con gli specialisti dermatologi, a
disposizione per aiutare i pazienti ad affrontare le difficoltà
legate alla malattia e per presentare le ultime novità in
termini di diagnosi e cura”.
“L’alopecia areata non è solo un problema estetico, ma una
vera e propria patologia che va affrontata informando,
sensibilizzando e condividendone le problematiche”, dichiara il
direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, che
sottolinea l’importanza di iniziative come questa a sostegno del
benessere psico-fisico: “Gli open day sono dei validi strumenti
per la tutela della salute e rappresentano un’ulteriore
testimonianza del nostro impegno nel contribuire a promuovere la
cultura della prevenzione”.
“L’alopecia areata è una malattia autoimmune che causa la
perdita improvvisa di capelli e peli a chiazze su cuoio
capelluto, barba o altre parti del corpo, senza una causa
apparente. La ricerca scientifica ha fatto passi da gigante nel
trattamento della patologia – spiega la dottoressa Marisa
Tataranni, responsabile della Dermatologia dell’Aor San Carlo –
offrendo oggi speranze concrete di miglioramento. Il nostro è un
team costantemente aggiornato sui nuovi protocolli terapeutici e
questo open day è l’occasione perfetta per divulgare nuove
conoscenze e per effettuare uno screening che permetta di
indirizzare i pazienti verso il percorso di cura più idoneo”.
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Fonte Ansa.it