
“Quando le istituzioni fanno
sistema, i risultati arrivano. La Basilicata è pronta a fare la
sua parte in questa corsa verso il futuro, convinta che lo sport
sia il miglior collante per una nazione che non vuole lasciare
indietro nessuno”. Lo ha detto – secondo quanto reso noto in un
comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Giunta lucana – il
presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia),
oggi, a Roma, durante la presentazione, alla Camera, della Coppa
Italia delle Regioni 2026 di ciclismo professionistico.
Secondo il governatore lucano, “lo sport è una leva di
sviluppo, un’occasione di visibilità che il Mezzogiorno deve
afferrare con i denti. L’edizione 2026 segna un cambio di passo
netto. Si passa da 11 a 17 Regioni coinvolte, con l’obiettivo
dichiarato di arrivare a 21 nel 2027 per abbracciare l’Italia
intera. Di riflesso, esplode il calendario: le gare salgono da
32 a 52. Siamo davanti a un salto di qualità che è anzitutto
politico – ha aggiunto Bardi -. Grazie al lavoro di squadra tra
Governo, Regioni e il costante impegno dell’onorevole Pella,
abbiamo ridotto quei divari storici tra Nord e Sud che spesso
hanno relegato il Mezzogiorno al ruolo di spettatore. Nel 2026
saremo protagonisti”.
Per il territorio lucano, “il passaggio della carovana
significa attivare filiere locali: turismo, accoglienza,
servizi. È quella ‘economia circolare’ dello sport che trasforma
il racconto del paesaggio in ricchezza concreta, senza
dimenticare la sicurezza. Non possiamo parlare di promozione del
ciclismo se non garantiamo la vita di chi lo pratica”, ha
sottolineato Bardi, richiamando l”‘urgenza della proposta di
legge sulla sicurezza dei ciclisti: è una priorità civile, non
un dettaglio tecnico”.
Nella nota è inoltre messo in evidenza che “in vista degli 80
anni della Repubblica, la Coppa Italia delle Regioni diventa
così il simbolo di un Paese che corre unito. Una competizione
che quest’anno spinge forte anche sull’equiparazione di genere,
rafforzando le gare femminili per dare un segnale di pari
dignità e opportunità”.
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Fonte Ansa.it