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Cicala, agricoltura lucana tra grandi sfide e risultati concreti

“Grandi sfide e risultati
concreti”: con queste parole l’assessore regionale alla
agricoltura, Carmine Cicala, ha etichettato il bilancio del 2025
del settore primario, lanciando come priorità per il 2026 “forestazione, irrigazione e zootecnia”. Sul fronte della
programmazione europea, Cicala ha ricordato come la Basilicata
abbia “superato l’obiettivo di spesa fissato, raggiungendo 81
milioni di euro rispetto agli 80 milioni previsti, e impegnando
il 50% delle risorse totali del programma in soli due anni”.
    Per le filiere di qualità e della valorizzazione del
territorio ha evidenziato “il riconoscimento della Fragola IGP e
l’istituzione del Distretto delle Piante Officinali, mentre per
la forestazione “sono state sbloccate risorse per circa nove
milioni di euro per investimenti in tecnologie e innovazione, e
garantite giornate lavorative per gli oltre 4.000 forestali
lucani”. Sulla crisi idrica, “l’assessorato ha attivato misure
di sostegno all’irrigazione e interventi mirati per contenere i
canoni irrigui a carico degli agricoltori”, così come “sono
stati garantiti gli indennizzi per danni da fauna selvatica,
attivati bandi per miglioramento genetico e benessere animale, e
messe in campo misure straordinarie a sostegno delle aziende
contro l’aumento dei costi di produzione e le epizoozie e
sbloccate risorse fondamentali per il settore zootecnico”.
    Nel ringraziare organizzazioni agricole, sindacati.
    Associazioni, Cicala ha concluso affermando che la richiesta per
il fabbisogno 2026 alla Presidenza e alla Giunta “ammontano a
circa 80 milioni di euro di spesa storica. “Le priorità – ha
concluso – sono forestazione, irrigazione e zootecnia. Sulla
forestazione occorre garantire le risorse necessarie per il
Progetto e per il presidio del territorio contro il dissesto
idrogeologico; sull’irrigazione bisogna garantire che le aziende
agricole non siano ulteriormente penalizzate da aumenti dei
canoni irrigui; sulla zootecnia, le nostre eccellenze DOP e IGP
— Podolico, Pecorino, Canestrato, Caciocavallo — hanno bisogno
di continuità e sostegni mirati per restare competitive sui
mercati nazionali e internazionali”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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