Home » Italia » Basilicata » Chiorazzo, Bardi rispetti compiti di controllo delle Istituzioni

Chiorazzo, Bardi rispetti compiti di controllo delle Istituzioni

“Al presidente Bardi –
incomprensibilmente – sfugge che il Consiglio regionale ha
compiti di controllo”. Lo scrive il vicepresidente
dell’Assemblea lucana, Angelo Chiorazzo (Basilicata Casa
Comune).
    “Nel ribadirgli che – aggiunge – non rinuncio ad esercitarli,
voglio rassicurarlo sul fatto che appena dovessero emergere
elementi di illecito, in questo cosa o in altri, che vadano
dalla Sanità all’Ambiente o altro ancora, non esiterei –
contemporaneamente alla segnalazione agli organi regionali – a
formalizzarne la denuncia nelle sedi competenti. Anche se, a
quanto emerge dalle notizie di questi giorni, sembra proprio che
non ne abbiano bisogno e stiano procedendo autonomamente a fare
chiarezza. Ma anche per questo è necessario che siano forniti
tutti gli elementi e non solo auspici e rassicurazioni”.
    Per Chiorazzo, “la logica paternalistica del ‘tranquilli ci
penso io’ nelle Istituzioni democratiche, è una colpa grave per
chi la predica e per chi l’accetta. Allo stesso modo, ribadisco,
la Politica non può fermarsi ad attendere i tempi spesso
fisiologicamente non brevi della Giustizia per capire se
qualcosa non ha funzionato perché ha la necessità di garantire
continuità l’azione e di andare avanti. Per questo il controllo
sull’azione della Regione degli enti sottoposti e in generale su
tutto ciò che utilizza risorse frutto del lavoro dei cittadini
deve essere stringente immediato e puntuale con l’obiettivo di
arrivare prima delle pronunce dei tribunali ed esserne autonoma.
    La richiesta di rendere trasparenti iter e documentazione va
proprio in questo senso. Per me che sono sempre stato un
garantista e sempre lo sarò è anche chiaro che ci possono essere
azioni e comportamenti che, pur non configurando violazioni
penali, siano censurabili per una pubblica amministrazione e
vadano corrette”.
    “Se c’è qualcosa di anomalo – prosegue il leader di
Basilicata Casa Comune – è l’insofferenza che si registra
intorno a questa iniziativa. A iniziare dalla novità nella
procedura di presentazione degli accessi agli atti che, per la
prima volta, non ha consentito di protocollare la richiesta a
mano, cosa prevista dai regolamenti, imponendo l’invio di una
Pec. Uno zelo mai visto e sintomatico. Il “generale” Bardi deve
convincersi che nella funzione di presidente di questa Regione è
egualmente a capo di una catena di comando e come tale ne è il
responsabile, con l’obbligo di seguirne ed osservarne le regole
democratiche a fondamento delle istituzioni Repubblicane, senza
tentazioni a delegare o scaricare responsabilità su ufficiali di
complemento o (cosa ancor più grave) su qualche sottufficiale.”,
conclude Chiorazzo.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>