
“Oggi al ministero delle Imprese e
del Made in Italy si è tenuto un incontro per le vertenze Brose
e Pmc”, due aziende dell’indotto Stellantis di Melfi (Potenza).
Lo hanno reso noto, in un comunicato congiunto, Fim, Fiom, Uilm
e Fismic, mettendo in evidenza che “il Ministero ci ha informati
che è in corso un serrato confronto con Stellantis per il
trasferimento del sito in cui potrà essere avviato il processo
di reindustrializzazione”.
“Come sindacato – hanno evidenziato i rappresentanti dei
lavoratori metalmeccanici – abbiamo insistito sulla necessità di
accelerare al massimo, anche in ragione della scadenza degli
ammortizzatori sociali che interverrà ad aprile sia per Brose
sia per Pmc: prima che ciò avvenga occorre concludere la
trattativa sul sito, conoscere l’investitore, esaminare il suo
piano industriale e costruire percorsi che facilitino la
positiva risoluzione della vertenza, comprese procedure di esodi
volontari incentivati”.
Le organizzazioni sindacali, “infine” chiedono al Mimit “di
intervenire su Proma, proprietaria al 50% di Pmc, affinché si
assuma le proprie responsabilità e attinga al bacino dei
lavoratori Pmc per far fronte a qualsiasi nuovo fabbisogno
occupazionale; il Mimit si è impegnato al riguardo a convocare
un incontro specifico in call conference. Non si può accettare
un mercato del lavoro in cui, da una parte, ci sono padri e
madri di famiglia licenziati a quaranta o cinquanta anni e,
dall’altra, assunzioni con contratti precari, come sta accadendo
sempre più spesso anche nelle vertenze di settore”. Il prossimo
incontro al Mimit è previsto per il primo aprile.
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Fonte Ansa.it