
La decisione di rivedere lo stop
ai motori termici, che era fissato al 2035 “va nella direzione
auspicata, quella di una flessibilità da concedere alla filiera
produttiva dell’automotive”. Interpellato dall’ANSA, il
presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia),
accoglie “con favore la notizia della revisione degli standard
sulle emissioni di CO2 proposta dalla Commissione Europea”. In
Basilicata, a Melfi (Potenza), c’è uno degli stabilimenti più
importanti della Stellantis.
Secondo il governatore lucano, “l’Europa ha dimostrato
finalmente un approccio di maggiore realismo e flessibilità
tecnologica. La modifica, che impone ai costruttori di ridurre
le emissioni del 90% anziché azzerarle, apre scenari più
gestibili e sostenibili per la transizione energetica del
comparto produttivo lucano”.
Bardi, in particolare, sottolinea “l’impatto positivo che
questa decisione potrebbe avere sull’economia lucana. Lasciare
spazio sul mercato a modelli non completamente elettrici, come
gli ibridi plug-in e i veicoli con range extender, significa
dare tempo prezioso e ossigeno a Stellantis e alle aziende
dell’indotto che operano sul territorio lucano, permettendo loro
una riconversione industriale graduale e meno traumatica.
L’ammissione di carburanti sostenibili, come gli e-fuel e i
biofuel avanzati, per compensare il restante 10% delle emissioni
– aggiunge il presidente della Giunta lucana – rafforza la
nostra convinzione che la transizione debba essere neutrale dal
punto di vista tecnologico e non imporre un unico modello”.
“Vigileremo attentamente sulle prossime fasi di negoziazione
tra Parlamento e Consiglio – conclude Bardi – ma il segnale
inviato oggi da Bruxelles è incoraggiante: la sostenibilità
ambientale può e deve andare di pari passo con la sostenibilità
economica e sociale, tutelando l’occupazione e la forza
produttiva della Basilicata e del Mezzogiorno”.
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Fonte Ansa.it