
(ANSA) – POTENZA, 19 MAR – Basilicata ancora arancione.
Nonostante l’Rt puntuale sia salito, in una settimana, da 1,06 a
1,25 e quindi con il rischio “rosso” di nuovo a un passo. Nel
consueto monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità e del
Ministero della Salute, la regione è stata classificata con un
rischio moderato “ad alta probabilità di progressione”. E in
sole 24 ore sono stati registrati altri cinque decessi, con il
totale delle vittime lucane del coronavirus che corre verso 400:
ora sono 393, Ma questo è stato soprattutto il giorno della
ripresa delle vaccinazioni con il siero AstraZeneca, bloccate
per alcuni giorni dall’Aifa.
Nel pomeriggio, a Potenza, nella tenda donata dal Qatar, il
siero dell’azienda farmaceutica anglo-svedese è stato
somministrato a circa 200 dipendenti dell’Università della
Basilicata. Il primo è stato il Rettore dell’Ateneo lucano,
Ignazio Marcello Mancini. Insieme a lui, anche il direttore
generale dell’Unibas, Giuseppe Romaniello. Fino a domenica, tra
personale dell’Università e del Conservatorio “Gesualdo da
Venosa”, sono circa mille le persone convocate dall’Azienda
sanitaria di Potenza che sta coordinando la campagna vaccinale.
A cento chilometri dal capoluogo lucano, in un’altra tenda del
Qatar, a Matera, si sono presentati una cinquantina di
lavoratori di “servizi essenziali”. In parallelo con la ripresa
delle somministrazioni con AstraZeneca, anche oggi è andata
avanti senza alcuna criticità la fase di richiamo per gli over
80 della città di Potenza: cominciate lunedì scorso, le circa
quattromila inoculazioni si dovrebbero concludere domenica.
Sale ancora, da 176 a 180, il numero delle persone ricoverate
negli ospedali lucani, delle quali 13 (una in più di ieri) in
terapia intensiva, tre al San Carlo di Potenza e dieci al
Madonna delle Grazie di Matera. Dati che secondo quanto riporta
il sito dell’Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari
regionali) equivalgono al 39 per cento dei posti occupati nella
cosiddetta “area non critica”, per la quale la soglia d’allerta
è fissata al 40 per cento. E’ invece al 15 per cento (rispetto
alla soglia d’allerta del 30 per cento) la percentuale di posti
occupati nelle rianimazioni. (ANSA).
Fonte Ansa.it