
(ANSA) – POTENZA, 14 DIC – In una giornata nella quale è stato evidente l’aumento di contagi e ricoverati (ma uno solo è in terapia intensiva) e nella quale è scattato l’obbligo di mascherina anche all’aperto nel centro storico di Potenza, la Basilicata ha superato quota centomila terze dosi di vaccino anti covid-19. Il presidente della Regione, Vito Bardi, sui social, ha scritto che “come ha detto Roberto Burioni, per la terza dose “si può indifferentemente usare uno dei due vaccini a mRNA disponibili, Pfizer o Moderna. Fidiamoci della scienza e – ha concluso il governatore lucano – proteggiamo la Basilicata”.
In particolare, dall’ultimo bollettino diffuso dalla task force regionale è emerso che sono risultati positivi 174 dei 1.477 tamponi molecolari analizzati ieri. Di questi 174, 168 riguardano persone residenti in Basilicata. E i dati peggiori arrivano da Lauria (Potenza) con 49 casi, da Matera con 39 e da Senise con 16. In 24 ore il numero delle persone ricoverate negli ospedali lucani è salito da 21 a 25, dei quali sette al San Carlo di Potenza e 18 al Madonna delle Grazie di Matera, dove un paziente covid si trova in terapia intensiva.
I lucani attualmente positivi sono 1.539 (148 in più di ieri e soprattutto 330 più di una settimana fa), dei quali 1.514 in isolamento domiciliare. Ieri state inoltre registrate le guarigioni di altre 20 persone residenti in regione (il totale dall’inizio dell’epidemia è di 29.409). Il bilancio delle vittime lucane è invece fermo a 604 dallo scorso 29 novembre.
Per la campagna vaccinale, ieri sono state effettuate 3.899 somministrati. I lucani che hanno ricevuto la prima dose sono 440.923 (79,7 per cento), mentre quelli che hanno avuto anche la seconda sono 408.948 (73,9 per cento). Superata, come detto, la quota centomila terze dosi, un dato che permette alla Basilicata di avvicinarsi al 20% di richiami fatti.
Intanto, dalle ore 10, nel centro storico di Potenza è in vigore l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Un provvedimento disposto dal sindaco Mario Guarente fino al 6 gennaio. A Matera (nel centro storico e nelle aree di mercato e in caso di assembramenti) invece, per decisione del primo cittadino, Domenico Bennardi, l’obbligo varrà fino al 9 gennaio.
(ANSA).
Fonte Ansa.it