
La sorveglianza sanitaria
cardiovascolare e respiratoria su un campione di persone tra i
residenti nell’area a rischio della Sin di Tito scalo ha preso
il via oggi, a Potenza, nell’ambito del progetto Sintesi, che
mira a raccogliere dati per strutturare interventi mirati di
prevenzione degli effetti avversi per la salute associati alle
contaminazioni e a bassi indici di deprivazione culturale nella
prospettiva di migliorare le condizioni di salute di contrasto
alle diseguaglianze.
L’attività – che ha come obiettivo verificare lo stato di
salute di un campione di popolazione – procederà presumibilmente
fino a novembre, sino a completare il campione di 300 residenti.
I cittadini sono stati sottoposti a un questionario per
acquisire informazioni sugli stili di vita e possibili fattori
di rischio evitabili e al rilievo dei parametri clinici
(pressione arteriosa), antropometrici (peso, altezza e
circonferenza vita) e di laboratorio (prelievo di sangue per la
verifica di glicemia e colesterolo) e nella effettuazione di un
esame spirometrico.
“Con l’avvio concreto del progetto nell’area Sin di Tito – ha
detto l’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico –
diamo concretezza alle risorse del Pnrr, trasformandole in
prevenzione attiva sul territorio. Entro la fine di luglio lo
stesso percorso prenderà il via anche in Val Basento a cura
dell’Asm, coprendo i territori industriali di Ferrandina e
Pisticci”.
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Fonte Ansa.it