
“La Basilicata chiede di essere
trattata da partner istituzionale e non da semplice serbatoio.
Governare l’acqua oggi significa assumersi la responsabilità di
decisioni basate sui dati e orientate al medio-lungo periodo”.
Lo ha detto – attraverso l’ufficio stampa della Giunta lucana –
l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala (FdI), il
quale oggi, a Senise (Potenza), ha partecipato a un sopralluogo
della Commissione Ambiente della Camera alla diga di
Montecotugno.
Cicala ha condiviso i dati aggiornati al 24 gennaio scorso,
evidenziando “una riduzione significativa dei volumi disponibili
rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Monte Cotugno,
principale invaso del Mezzogiorno, registra oggi circa 88
milioni di metri cubi di acqua, con un calo di oltre 16 milioni
rispetto al gennaio 2025, mentre anche il Pertusillo conferma
una tendenza negativa”.
“Non siamo qui – ha aggiunto l’assessore – per lanciare
allarmi ma per mettere i decisori nazionali davanti a numeri
oggettivi. I dati dimostrano che il contesto climatico e idrico
è profondamente cambiato e che strumenti costruiti oltre 20 anni
fa non sono più adeguati a governare una situazione che è ormai
strutturale”.
L’assessore lucano “ha ribadito come la Basilicata stia
affrontando questa fase con serietà istituzionale, puntando su
programmazione, prevenzione e coordinamento tra i soggetti
coinvolti, nella consapevolezza che l’acqua rappresenta la
principale infrastruttura produttiva per l’agricoltura e per le
aree interne”. Al centro del confronto “la necessità di
aggiornare l’Accordo di Programma interregionale, alla luce
delle mutate condizioni idriche, introducendo criteri di
flessibilità nelle fasi critiche, proporzionalità nell’utilizzo
della risorsa tra i diversi settori e un quadro di
responsabilità condivisa tra territori”, ha concluso Cicala.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it