
Ospiterà sei ragazzi con
disabilità, ai quali sarà fornita la possibilità di una vita in
autonomia, in un ambiente con spazi individualizzati, seguiti da
un’equipe multidisciplinare: è la finalità della ‘Casa Cento
Passi’, che è stata inaugurata oggi a Potenza e che è un
immobile, confiscato alla criminalità organizzata.
In particolare, attraverso l’assistenza alle persone con
disabilità, anche gravi, che non possono contare sull’assistenza
genitoriale o familiare, la Casa ‘Cento Passi’ – il cui logo è
stato ideato dagli studenti della scuola ‘Busciolano” – è
un’esperienza innovativa di co-progettazione e di co-housing,
ideata e arredata sulla base delle esigenze dei beneficiari,
allo scopo di favorire il miglioramento dell’autonomia delle
persone accolte.
“E’ questo – ha commentato il prefetto di Potenza, Michele
Campanaro – quello che ci si propone quando si confisca un bene
alla criminalità organizzata, modificarne la funzionalità e
metterlo a disposizione. L’idea e l’immagine di un bene che
passa dalle mani della criminalità ad una funzione sociale così
altamente qualificata dà un valore enorme all’attività dello
Stato. Questo immobile è stato sottratto a Renato Martorano ed è
stato oggetto di una importante riqualificazione e
rifunzionalizzazione”. Martorano è considerato uno dei
principali boss della criminalità organizzata in Basilicata,
negli ultimi decenni.
Il progetto è stato finanziato dall’Unione Europea, col
coinvolgimento del Ministero del Lavoro, e ha visto impegnati i
Comuni di Potenza e Picerno e la collaborazione della
Cooperativa sociale Fili d’Erba e l’Eldaifp. Alla sua
valorizzazione e alla destinazione per il sociale hanno
contribuito la Prefettura di Potenza, la Regione Basilicata, che
ha finanziato con il fondo Fesr la riqualificazione del bene, e
il Comune di Potenza che ha candidato la struttura al
finanziamento del Pnrr. “Una casa che si autogestisce con
pannelli fotovoltaici e pozzi per l’acqua, è un posto dove i
ragazzi possono imparare a vivere e replica uno dei progetti già
nati in città, ‘Casa Antonia’, in cui sono ospitati altri sei
ragazzi”, ha concluso il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca.
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Fonte Ansa.it