
Dopo oltre 17 anni di attesa,
Calata Ridola torna parte integrante della città dei Sassi. Con
il completamento del rifacimento dell’impianto di pubblica
illuminazione, disposto dall’Amministrazione comunale –
attraverso delibera di Giunta dello scorso 18 settembre -, si
conclude definitivamente il lungo e complesso intervento di
recupero di una delle arterie pedonali più significative del
centro storico.
“L’opera riguarda l’asse viario sottostante il belvedere di
piazzetta Pascoli – è evidenziato in una nota – e consente di
ristabilire il primario percorso turistico che collega
direttamente via Ridola con il cuore di via Buozzi. A distanza
di oltre 17 anni dal rovinoso crollo avvenuto nella notte del 6
marzo 2008, che interessò tre livelli di ipogei e la viabilità
sovrastante, viene così restituita alla città una fondamentale
arteria pedonale, che sarà riaperta alla pubblica fruizione di
cittadini e turisti in coincidenza con le imminenti festività
natalizie”.
Tramite una nota, il Comune ha specificato con l’intervento
di restauro era stato avviato già all’indomani del crollo con
una dotazione finanziaria complessiva di 500.000 euro, di cui
300.000 euro di fonte regionale e 200.000 euro provenienti dalla
Legge n. 771/1986, dedicata al recupero dei rioni Sassi. Negli
anni successivi sono stati realizzati ulteriori interventi di
finitura, consolidamento e messa in sicurezza, finanziati con
fondi del bilancio comunale per un importo complessivo di
162.000 euro.
“Restituire Calata Ridola alla città significa chiudere una
lunga stagione di criticità rimasta irrisolta per troppo tempo –
ha dichiarato il sindaco Antonio Nicoletti (centrodestra) -. Con
questo intervento riconsegniamo ai cittadini e ai visitatori un
luogo simbolico, sicuro e pienamente valorizzato, rafforzando al
tempo stesso il legame tra tutela del patrimonio e sviluppo
turistico”.
“Il completamento dell’impianto di pubblica illuminazione –
ha aggiunto l’assessora ai Lavori Pubblici, Lucia Gaudiano –
rappresenta l’ultimo tassello di un’opera complessa. Oggi
possiamo dire di aver concluso un intervento che restituisce
funzionalità, sicurezza e decoro a un percorso urbano di grande
importanza storica e paesaggistica”.
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Fonte Ansa.it