
Uno sguardo esterno sull’Abruzzo,
spesso critico e lontano dagli stereotipi, è al centro del
volume ‘Viaggio in Abruzzo. Immagini di Architettura negli
scrittori/viaggiatori del Novecento’ di Raffaele Giannantonio,
presentato oggi nella sala Fabiani dell’Emiciclo all’Aquila. Il
libro, pubblicato da Textus, è l’ultimo lavoro del professore
ordinario dell’Università ‘G. d’Annunzio’ di Chieti-Pescara e
porta avanti una ricerca sui rapporti tra architettura e
letteratura. Si tratta di un volume di 856 pagine, in bianco e
nero e a colori, con grafica di Andrea Padovani e fotografie di
Luca Del Monaco. “È un libro di libri – ha spiegato Giannantonio
– una ricapitolazione di quello che è stato scritto sull’Abruzzo
da viaggiatori e scrittori che avevano la giusta distanza per
dare un giudizio spesso critico, a volte molto aspro, altre
positivo, a una terra a cui noi apparteniamo”.
Per l’autore, proprio questo sguardo esterno aiuta a
conoscere meglio la regione e a leggerne aspetti che spesso
sfuggono a chi la vive ogni giorno.
Nel volume compaiono autori da Hemingway a Pirandello, da
Natalia Ginzburg a Pasolini, accostati all’analisi dell’autore.
“Gli scrittori e i viaggiatori hanno uno sguardo differente dal
nostro: gli storici dell’architettura hanno una visione
analitica, loro invece con immagini e pennellate ci consentono
di vedere ciò che guardiamo tutti i giorni” ha aggiunto. Per
Giannantonio, l’architettura è una chiave di lettura
privilegiata del territorio perché “consente di giudicare
fenomeni storici, economici e urbanistici attraverso un
edificio, un quartiere o un ambiente modificato”. In questo
senso, osserva, le architetture diventano “testimoni dei
cambiamenti e delle permanenze che l’Abruzzo ha manifestato nel
secolo breve”.
Il volume è articolato in tre parti e attraversa città,
paesi, monumenti e paesaggi, restituendo un mosaico dell’Abruzzo
novecentesco tra guerre, terremoti, ricostruzioni ed espansione
urbana. “Ci sono Abruzzi dentro l’Abruzzo” ha concluso l’autore,
richiamando anche un’identità comune riconoscibile nelle
montagne e nelle architetture medievali della regione.
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Fonte Ansa.it