Home » Italia » Abruzzo » Ue:Di Biagio e Candela a L’Aquila,sport è pace e socialità

Ue:Di Biagio e Candela a L’Aquila,sport è pace e socialità

(ANSA) – L’AQUILA, 10 OTT – “Questi ragazzi e queste
ragazze, oggi su un campo di calcio all’Aquila, hanno abbattuto
barriere e vinto tutti insieme contro i pregiudizi. Lo sport,
linguaggio universale, si è fatto portatore di un messaggio di
pace ed integrazione”. Così Luigi Di Biagio, ex centrocampista
della nazionale italiana ed ex allenatore degli azzurri under
21, l’essenza del nesso tra lo sport e i valori di cui si sta
facendo portatore il festival “Riscoprire l’Europa” che, dopo
l’inaugurazione di sabato sera, oggi è entrato nel vivo con la
prima giornata “piena”, per concludersi il 16 ottobre prossimo. Promosso dall’Amministrazione comunale, dalla Struttura di
missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e
della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della
Presidenza del Consiglio dei ministri, dalla Struttura Sisma
2009 e dai Comuni del Cratere, la manifestazione ha l’obiettivo
di proiettare i giovani al futuro con una prospettiva
internazionale e consapevole e, contemporaneamente, riscoprire
le radici della propria terra, con 38 eventi in programma in
otto giorni nel capoluogo abruzzese.
    Di Biagio è stato protagonista con Vincent Candela, ex
calciatore a lungo in forza alla Roma, campione d’Europa e del
Mondo con la nazionale francese: i due sono scesi in campo per
una partita tra la squadra di calcio paralimpico Special team
Stella Polare di Roma e della As Roma Calcio femminile, e una
rappresentativa under 15 delle scuole di calcio della provincia
dell’Aquila.
    “Il calcio femminile in Italia sta crescendo – ha detto
ancora Di Biagio -, e questa è una buona notizia, come pure
l’impegno che si sta concretizzando per dare forza al settore
dei dilettanti, che rappresenta la fetta importante di questo
sport ed è la base, la premessa, per il calcio
professionistico”. Ha commentato a sua volta Candela: “Questa
bella giornata, con questi piccoli campioni e campionesse, in
campo sono scesi i valori stessi dello sport, e della vita in
generale. Non è importante che un giorno si riesca a diventare
Roberto Baggio o Francesco Totti. Quello che conta è
l’aggregazione sociale, è il divertirsi, è correre su un prato e
spegnere magari il telefono cellulare”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>