
Una tradizione che ogni anno
richiama una grande folla in piazza Garibaldi, a Sulmona, per il
rito della domenica di Pasqua della ‘Madonna che scappa in
piazza’. Anche quest’anno, però, la celebrazione sarà senza
mortaretti, vietati per ragioni di sicurezza. Il sindaco, Luca
Tirabassi, e il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Michele
Fusco, esprimono rammarico per il divieto disposto dalla
Questura dell’Aquila.
“Pur comprendendo e rispettando le esigenze di sicurezza che
hanno determinato il diniego da parte delle autorità competenti
– dichiarano – non possiamo nascondere il rammarico per
l’impossibilità di mantenere integra una componente così
significativa del rito. L’assenza dei mortaretti priverà la
sacra rappresentazione di un elemento simbolico che per secoli
ha contribuito a definirne l’identità”.
Sindaco e vescovo esprimono “pieno sostegno alla
Confraternita di Santa Maria di Loreto”, che aveva proposto
soluzioni per conciliare sicurezza e tradizione.
Secondo Tirabassi e Fusco, “l’utilizzo per pochi secondi di un
numero limitato di mortaretti, in un’area delimitata e a
distanza dal pubblico, non dovrebbe comportare rischi per
l’incolumità delle persone, come avvenuto per secoli”.
Da qui l’auspicio “che, nel rispetto delle normative vigenti,
si possa intensificare il confronto con le istituzioni
competenti per individuare soluzioni condivise”. La ‘Madonna che
scappa in piazza’ rappresenta da secoli uno dei momenti più
identitari della vita religiosa e civile di Sulmona. La
tradizione dei mortaretti ha sempre accompagnato l’incontro tra
la Madre e il Cristo risorto, segnando i quindici secondi più
attesi del rito.
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Fonte Ansa.it