
(ANSA) – L’AQUILA, 23 SET – “Un preavviso cosi breve,
probabilmente per assicurarsi la presenza di ‘illustri’
rappresentanti politici a discapito di persone ‘comuni’, rende
la cerimonia di inaugurazione del Parco della Memoria una
passerella, a cui non parteciperò e spero che non partecipino né
i familiari delle vittime né la cittadinanza: sono esterrefatto
e profondamente indignato ed addolorato”. A reagire così è
Vincenzo Vittorini – che nel sisma del 2009 all’Aquila ha perso
la moglie Claudia e la figlia Fabrizia – all’annuncio della
inaugurazione del Parco della Memoria per martedì 28 settembre,
cerimonia alla quale sono attesi il premier Mario Draghi e del
ministro per il Sud Mara Carfagna.
“Per un evento cosi importante – spiega Vittorini in una nota
– avevamo chiesto ed ottenuto, di comune accordo con il Comune
dell’Aquila, lo spostamento dell’inaugurazione dal 6 aprile (in
piena pandemia Covid) ad un periodo più ‘tranquillo’ per
permettere la partecipazione da un lato di tutti i familiari
delle vittime o di una rappresentanza degli stessi e dall’altro
la partecipazione della città per un momento di condivisione e
per superare le annose ‘diversità di opinione’ riguardo il luogo
della Memoria che non è di qualcuno, ma è e sarà sempre della
intera città”.
“Oggi vengo improvvisamente a conoscenza – sottolinea – che
martedi ci sarà l’inaugurazione del Parco della Memoria, in cui
sia i familiari delle vittime che i cittadini rappresenterebbero
degli ‘orpelli’ o peggio delle ‘marionette’ di una
manifestazione prettamente politica che mette, per me,
definitivamente la parola fine su un’annosa vicenda che
purtroppo ha visto il Parco della Memoria come un punto di
divisione della città piuttosto che come un luogo di unione
della cittadinanza tutta colpita dalla tragedia del 6 Aprile
2009. Essere invitati oggi a soli cinque giorni dalla
manifestazione, rappresenta lo schiaffo definitivo e la beffa
che questa città e la sua amministrazione, presente e passata,
hanno dato alle vittime e ai loro familiari”. (ANSA).
Fonte Ansa.it