
(ANSA) – PESCARA, 09 GEN – La Cisl Scuola Abruzzo Molise
chiede il rinvio del ritorno in presenza nelle scuole superiori,
in modo da “assicurare una effettiva riapertura in sicurezza e
non con formule (50%, 75%, giorni alterni, orari sfalsati,
alternanze settimanali)
che destabilizzano ulteriormente l’attività didattica”.
“Il rinvio della riapertura in presenza delle scuole
superiori è stato ormai deciso da ben 14 regioni – spiega
l’organizzazione sindacale in una nota – chiaro segno di una non
condivisione della valutazione fatta dal Ministero
dell’Istruzione e dal Governo a livello nazionale”.
Secondo la Cisl Scuola Abruzzo e Molise la situazione
abruzzese non appare assolutamente diversa dalle regioni che
hanno deciso il rinvio. Il numero di contagiati attivi da Covid
19 alla data di ieri in Abruzzo è pari a 11.097 (dati Regione
Abruzzo), dopo il picco raggiunto il 30 novembre 2020 con
18.192, ed è pari ad oltre cinque volte il massimo numero
raggiunto nella prima ondata (2.108 persone il 22/04/2020). Il
grafico di questo dato, dall’inizio della pandemia ad oggi,
mostra chiaramente non solo il notevole innalzamento, ma anche
come la discesa del numero di contagiati è molto molto lenta a
partire da Natale.
La scuola abruzzese, con segnalazioni continue di contagi tra
alunni e personale scolastico nella scuola già in presenza,
dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, sta già pagando un
costo notevole, pertanto non si riesce proprio a comprendere la
fretta di riportare anche le scuole superiori in presenza in uno
scenario che non è sicuramente quello di una riapertura in
sicurezza. (ANSA).
Fonte Ansa.it