
(ANSA) – PESCARA, 25 FEB – Un investimento complessivo di 10
milioni e 934mila euro per abbattere le liste d’attesa delle
prestazioni sanitarie non urgenti.
Sono le risorse assegnate all’Abruzzo dal Ministero della
Sanità per recuperare i ritardi accumulati nel 2021 a causa
della pandemia, che ha portato (per il secondo anno consecutivo)
ad una notevole riduzione delle prestazioni erogate.
Ieri la Regione, nel rispetto dei termini indicati dalla
normativa, ha trasmesso il piano operativo per il recupero delle
liste d’attesa che si basa su alcune azioni organizzative ben
precise.
Secondo gli ultimi dati disponibili (a fronte di un
sostanziale azzeramento di tutte le prestazioni rinviate nel
2020), entro la fine del 2022 potranno essere recuperati 5480
ricoveri chirurgici, 44207 prestazioni di specialistica
ambulatoriale e 53963 screening.
Oltre alle misure già introdotte nel precedente piano del
dicembre 2020 (aumento dell’orario di servizio del personale
dipendente, estensione degli orari di apertura degli ambulatori
e dei servizi, acquisto di prestazioni dal personale
convenzionato, assunzioni di nuovo personale a tempo
determinato, intensificazione di recall e pulizia delle liste
Cup), si procederà anche su ulteriori fronti, come un più ampio
ricorso alla telemedicina e un coinvolgimento delle strutture
private accreditate, soprattutto per quanto riguarda la
specialistica ambulatoriale.
“Naturalmente – spiega l’assessore alla Salute, Nicoletta
Verì – questo piano straordinario va ad aggiungersi alle altre
azioni in corso nelle nostre Asl, che hanno già permesso di
recuperare la quasi totalità delle prestazioni rinviate a causa
delle restrizioni legate all’emergenza Covid. Siamo convinti che
questi ulteriori fondi consentiranno di ridurre ulteriormente le
liste d’attesa, grazie ad un cronoprogramma dettagliato e
concordato con le stesse aziende sanitarie”.
Del finanziamento complessivo, 2 milioni 482mila euro saranno
destinati alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 3 milioni 202mila
alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 2 milioni 679mila alla Asl
Pescara e 2 milioni 570mila alla Asl Teramo. (ANSA).
Fonte Ansa.it