
A nove anni dalla
tragedia dell’Hotel Rigopiano, la città di Montesilvano si è
fermata per onorare la memoria delle ventinove vittime
innocenti della valanga del 18 gennaio 2017. La cerimonia di
commemorazione si è svolta presso il giardino di via Nilo,
l’area verde che l’amministrazione comunale ha intitolato nel
2021 agli “Angeli di Rigopiano”.
Il sindaco e presidente della Provincia, Ottavio De Martinis,
ha deposto un mazzo di fiori alla presenza dell’assessore
Corinna Sandias, e del consigliere Adriano Tocco.
Particolarmente toccante la partecipazione dei familiari delle
vittime, tra cui Marco Foresta e i rappresentanti del Comitato
Vittime di Rigopiano.
“Custodiamo il ricordo delle ventinove vittime sempre nei
nostri cuori,” – ha dichiarato il sindaco De Martinis. “Nel 2021
abbiamo voluto intitolare alle vittime questo giardino come
segno concreto di vicinanza alle famiglie. Oggi questo spazio è
vissuto quotidianamente dai bambini che giocano: è il simbolo di
una vita che continua, pur nel solco di un dolore che ha segnato
l’intera nazione. Come istituzioni, abbiamo il dovere non solo
di ricordare, ma di trasformare questa ferita in un impegno
costante per la prevenzione, affinché simili disastri non si
ripetano mai più.” La cerimonia, officiata dal parroco della chiesa di San
Raffaele, don Piero Martella, è stata scandita da un momento di
preghiera e ricordo, seguito dalla deposizione di un mazzo di
fiori, in un clima di profonda commozione e silenzioso
raccoglimento.
Marco Foresta, visibilmente emozionato, ha ringraziato
l’amministrazione per la costante sensibilità: “Questa vicinanza
ci scalda il cuore e ci dona la forza per andare avanti,
specialmente durante la difficile fase processuale. In questo
giardino vogliamo pensare solo ai nostri angeli.” “Il 18 gennaio sarà sempre per noi un giorno di lutto e di
riflessione sulle nostre responsabilità,” – ha concluso De
Martinis. “Montesilvano non dimentica e resterà sempre al fianco
delle famiglie che hanno visto le proprie vite spezzate da
quella terribile sciagura.”
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Fonte Ansa.it