
“Siamo molto felici di apprendere
che il professor Michele D’Angelo, nostro stimato collega, potrà
tornare presto in Italia”.
Lo afferma il rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila
Fabio Graziosi in relazione alla notizia relativa all’avvio
imminente delle procedure di liberazione del docente, tuttora
detenuto in Albania. “Come ateneo – aggiunge Graziosi – fin dai giorni successivi
ai fatti che hanno coinvolto il professor D’Angelo, ci siamo
mobilitati, rimanendo vicini a sua moglie e alla sua famiglia e
seguendo sempre con attenzione e discrezione l’evolversi della
situazione”.
“Il compianto professor Edoardo Alesse – aggiunge il rettore
Univaq – e la professoressa Anna Maria Cimini, direttrice del
dipartimento del professor D’Angelo, hanno svolto un lavoro
molto importante, agendo sempre di concerto con le altre
istituzioni coinvolte, dal ministero degli Esteri al Comune
dell’Aquila. Li ringrazio, insieme a tutti coloro che hanno
lavorato per il raggiungimento di questo risultato”.
“Ora D’Angelo – conclude Graziosi – potrà riabbracciare i
suoi cari e siamo certi che potrà dimostrare nelle sedi deputate
la sua innocenza. Come università non possiamo non sperare che
possa tornare, quanto prima, anche a riprendere il suo lavoro,
la sua attività di ricercatore e docente”.
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Fonte Ansa.it