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Psoriasi, ambulatorio ad hoc e meno liste attesa a L’Aquila

(ANSA) – L’AQUILA, 10 MAR – Un ambulatorio specifico per la
cura della psoriasi “per pazienti con classe di priorità breve o
urgente”, riorganizzazione nella gestione delle prime visite “prevedendo slot dedicati alle diverse tipologie di accesso dei
pazienti (prime visite o follow up)” e implementazione delle
soluzioni di miglioramento; ma soprattutto abbattimento delle
liste di attesa per l’ambulatorio Psoriasi, da 240 giorni a 44
giorni: sono gli aspetti salienti del Progetto HPDU 1.0 (High
Performance Derma Unit), i cui risultati sono stati presentati
presso l’unità operativa di Dermatologia Generale e Oncologica
dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila, diretta dalla docente
della università dell’Aquila Maria Concetta Fargnoli.
    Tra i punti di forza della U.O. di Dermatologia, l’importante
flusso di mobilità attiva di pazienti della regione e di altre
regioni: il 20% dei pazienti provengono da Asl diverse da quella
dell’Aquila e il 14% da altre regioni.
    “Il progetto “HPDU 1.0”, realizzato grazie alla
collaborazione non condizionante di Novartis, ha avuto
l’obiettivo di migliorare la gestione del percorso di cura del
paziente, fondata su presa in carico precoce e utilizzo
efficiente delle risorse organizzative – precisato Fargnoli –
L’ambulatorio dedicato, è gestito per classi di priorità. Le
malattie dermatologiche, la cui prevalenza è aumentata del 15,5%
dal 1990 al 2018, risultano altamente impattanti sulla vita dei
pazienti, essendo l’ottava causa di disabilità e interessano
circa 9,7 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni: la Psoriasi
interessa un milione e mezzo di pazienti.
    Fortificata l’integrazione con la medicina territoriale (medici
di medicina generale e specialisti) “grazie all’utilizzo delle
schede di concordanza che hanno permesso un aumento
dell’appropriatezza prescrittiva da parte degli specialisti che
segnalano il paziente al centro, “garantendo una presa in carico
precoce e un’eccellente gestione del percorso di cura”. Sono
stati presi accordi con l’ospedale di Avezzano (L’Aquila) per
svolgere consulenze e garantire una maggiore capillarità sul
territorio, in particolare per effettuare i primi screening dei
pazienti. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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