Torna per la seconda edizione il
Premio Gioacchino Volpe, riconoscimento letterario promosso dal
comune dell’Aquila, intitolato al noto storico del Novecento,
originario di Paganica, frazione del capoluogo abruzzese, che si
tiene il giorno prima del suo genetliaco, quest’anno inserito
nel programma ufficiale dell’Aquila Capitale della Cultura 2026.
A Palazzo Spaventa la giuria presieduta da Gianni Letta e
composta da Gaetano Quagliariello, Antonio Polito e Bruno Vespa,
ha celebrato l’eccellenza della saggistica storica nazionale.
Per la sezione intitolata a Gioacchino Volpe, dedicata alla
letteratura storica in onore dello studioso, il massimo
riconoscimento è stato assegnato a Tommaso Piffer per l’opera ‘Sangue sulla resistenza. Storia sull’eccidio di Porzus’. Per la
sezione Panfilo Gentile, dedicata ai saggi politici e intitolata
alla memoria del celebre giornalista e scrittore aquilano, la
giuria ha, invece, premiato Alberto Mingardi, in concorso con il
volume ‘Meglio poter scegliere. I referendum del 1995 e la
battaglia per la televisione commerciale’. La sezione Stefano
Vespa, giornalista, anch’egli aquilano, premia invece ogni anno
una ricerca sul tema della sicurezza. In questo caso, il
riconoscimento è andato ad Antonio Panunzio con un progetto su ‘L’esternalizzazione dei servizi di sicurezza nei penitenziari’.
Il palmarès dei vincitori della seconda edizione si completa
con due prestigiosi premi speciali. Il primo, alla carriera, è
stato conferito a Maria Teresa Giusti, docente di Storia
contemporanea all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara. Il
secondo ad Alina Di Mattia per ‘Giulio Mazzarino – L’abruzzese
alla corte del Re Sole’. Nel corso dell’evento, inoltre, si è
svolta la performance di Nancy Brilli, attrice che ha letto e
interpretato alcuni brani della ‘Lettera al Fratello’ di Pier
Paolo Pasolini, accompagnata dal chitarrista Alessandro
Filindeu. “Il premio Gioacchino Volpe – ha detto il sindaco
dell’Aquila, Pierluigi Biondi- è uno strumento fondamentale per
valorizzare la ricerca storica e il pensiero politico, ma anche
per rafforzare il ruolo dell’Aquila come città della cultura,
del confronto e della memoria. In un anno simbolico come quello
di Capitale Italiana della Cultura, questo appuntamento assume
un significato ancora più forte”.
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Fonte Ansa.it