
(ANSA) – PESCARA, 09 FEB – Diecimila studenti faranno parte
della giuria della VI edizione del Premio Asimov per opere di
divulgazione e saggistica scientifica. Studenti che, con le loro
recensioni, dovranno decretare il vincitore fra i 5 finalisti:
David Quammen con “L’albero intricato” (Adelphi); Amedeo Balbi
con “L’ultimo orizzonte. Cosa sappiamo dell’universo” (Utet);
Gianfranco Pacchioni con “L’ultimo sapiens. Viaggio al termine
della nostra specie” (il Mulino); Telmo Pievani con “Imperfezione. Una storia naturale” (Cortina Raffaello); Barbara
Mazzolai con “La natura geniale. Come e perché le piante
cambieranno (e salveranno) il pianeta” (Longanesi).
Fondatore del Premio Asimov è il fisico Francesco Vissani,
dirigente di ricerca Infn e professore straordinario presso il
Gran Sasso Science Institute (Gssi) dell’Aquila dove è stata
inizialmente istituita l’iniziativa con l’intento di avvicinare
le giovani generazioni alla cultura scientifica. Grazie poi alla
collaborazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn)
e di altre realtà scientifiche, la partecipazione al Premio si è
estesa: per il 2021 ci sono scuole di 14 regioni, Abruzzo,
Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio,
Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana,
Umbria, nella commissione scientifica 600 insegnanti di scuola
superiore.
Vincitore della 1/a edizione 2017 il chimico Peter Atkins,
della seconda, sempre 2017, il medico Roberto Burioni; per la
3/a edizione ex aequo la fisica Helen Czerski e il chimico Marco
Malvaldi; IV edizione neuro-fisiologo Lamberto Maffei, ex
presidente dei Lincei; quinta alla matematica Hannah Fry.
“Isaac Asimov scriveva di tutto, dai racconti alla
divulgazione, parlava molto di scienza, ma non solo – sottolinea
Vissani – Di qui l’idea del premio: le barriere tra cultura
umanistica e cultura scientifica non servono e non fanno bene.
Come fondatore e come coordinatore del Premio sono emozionato,
orgoglioso e anche un po’ spaventato” dice sorridendo. “Due anni
fa – racconta Vissani – ho convinto anche i colleghi brasiliani
che valeva la pena di fare qualcosa del genere e proprio
quest’anno c’è stata la prima edizione del premio Asimov
Brasile”. (ANSA).
Fonte Ansa.it