
(ANSA) – L’AQUILA, 29 AGO – “La chiusura della 728/a
Perdonanza Celestiniana rappresenta il suggello a una
indimenticabile Perdonanza celestiniana che ha visto la nostra
città proiettata nel mondo, grazie alla preziosa, autorevole e
santa presenza di Papa Francesco”. Lo ha detto questa sera il
sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi prima del rito di chiusura
della Porta Santa, uno degli atti conclusivi dell’evento
celestiniano. “Ma un altro dono straordinario da parte di
Francesco ci ha accolti al risveglio: all’eccezionalità della
prima apertura della Porta Santa ad opera di un Papa, si è
aggiunta quella dell’indulgenza lucrabile per tutto l’anno. La
città, benedetta dall’anno giubilare, si farà trovare pronta ad
accogliere i fedeli, nel rispetto e nella gratitudine verso un
atto di rilevante significato spirituale, ma che avrà anche
notevoli ricadute economiche sull’intero territorio del cratere
sismico”.
Il sindaco ha ricordato anche il riconoscimento tributato a
Celestino da parte del Pontefice. “Papa Francesco – ha detto –
ha consegnato universalmente una lettura di spessore morale e
storico rispetto alla figura di Celestino V, definendolo l’uomo
del sì, visione contrapposta ‘all’uomo del gran rifiuto”. “Papa
Francesco – ha detto ancora il sindaco – davanti al mondo ha,
poi, assurto L’Aquila a capitale del Perdono e della Pace,
investitura rafforzata dalla concessione dell’anno giubilare”.
Tutto questo non è altro “che la traduzione attualizzata del
messaggio di Celestino”. Di fatto, per il sindaco “la riconciliazione non è solo un sacramento, è anche un valore
universale che ha in sé il germe della Pace e rappresenta una
delle sfide del mondo moderno più difficile da realizzare. In
Celestino, come ha detto Bergoglio, ammiriamo una Chiesa libera
dalle logiche mondane e pienamente testimone di quel nome di Dio
che è la Misericordia. Chi meglio degli aquilani, colpiti dal
sisma del 2009 – ha detto il sindaco – dal dolore per le
vittime, dalla dispersione della città, conosce il valore della
speranza e il ruolo salvifico della preghiera, la bellezza della
misericordia di Dio?”. (ANSA).
Fonte Ansa.it