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Parchi: censimento camosci in Pnalm, contati 675 esemplari

(ANSA) – PESCASSEROLI, 25 GEN – Come ogni anno, il Parco
Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) ha concluso il
monitoraggio sul camoscio, fondamentale per definire il numero
minimo degli individui, registrare fluttuazioni annuali,
evidenziare criticità nella popolazione e analizzare i trend
demografici. I dati del 2020 non si discostano molto dagli anni
precedenti e descrivono una popolazione stabile e in equilibrio,
con parametri vitali tipici di una popolazione storica. Nel
Parco vivono almeno 675 camosci: nel 2020 sono nati 138
cuccioli, 92 quelli nati nel 2019, con tasso di sopravvivenza
nel 2020 del 75%, il più alto dal 1998. Alcuni settori del Parco
mostrano parametri di popolazione particolarmente dinamici, come
il massiccio del Marsicano dove è stata registrata una crescita
esponenziale dei branchi, con tassi riproduttivi più elevati
rispetto al resto della popolazione. Il Parco ha raddoppiato le
giornate dedicate ai conteggi per estendere il monitoraggio
nelle aree di recente colonizzazione del camoscio. La
ricolonizzazione e la rapida crescita sul monte Marsicano, la
stabilità della popolazione nei settori storici dell’areale, la
disponibilità di habitat idonei, nel Parco e area contigua,
mostrano l’importanza delle azioni di conservazione, come la
riduzione delle fonti di disturbo nei periodi più delicati della
vita del camoscio, azione portata avanti con restrizioni
temporanee sull’utilizzo di alcuni sentieri.
    E’ stato possibile salvare la specie anche con operazioni di
reintroduzione dagli anni ’90 nei massicci della Maiella, del
Gran Sasso, dei Sibillini e del Sirente-Velino. In estate e in
autunno il personale del Servizio Scientifico e del Servizio di
Sorveglianza del Parco si dedica al monitoraggio.
    La popolazione di camoscio conta oltre 5000 individui in
tutto l’Appennino, ma questa sottospecie, non ancora uscita dal
rischio di estinzione, continua a essere protetta da leggi e
normative, nazionali ed europee.
    Il monitoraggio nel Pnalm si svolge attraverso le conte in
simultanea: metodo che permette di determinare il numero minimo
di individui presenti in un’area e acquisire parametri come
indici del successo riproduttivo e di sopravvivenza al primo
anno di vita. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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