
Torna dal 25 al 28 giugno, al
Parco del Castello, il Festival delle Città del Medioevo,
promosso dal Comune dell’Aquila e dall’Università degli Studi
dell’Aquila nell’ambito del programma dell’Aquila Capitale
italiana della Cultura 2026. La quarta edizione, presentata oggi
dal sindaco Pierluigi Biondi e dal rettore dell’Università
dell’Aquila Fabio Graziosi, sarà dedicata al tema ‘La pace e la
guerra. Mura e Ponti’.
Al centro del programma il rapporto tra difesa e apertura,
identità e dialogo, conflitto e convivenza, con una lettura del
Medioevo come chiave per comprendere anche le tensioni del
presente. Umani che scoprono nel 2026 che i muri e i ponti non
sono solo opere edilizie: progresso vertiginoso, ma almeno il
tema regge.
“Attraverso il racconto del Medioevo – ha dichiarato Biondi –
non parliamo di un passato remoto, ma interroghiamo il nostro
presente sulle tensioni tra isolamento e dialogo, tra la
necessità di proteggere la nostra identità e il dovere di
aprirsi al confronto”. Per Graziosi il festival “rappresenta una
delle iniziative culturali più significative attraverso cui
l’Università dell’Aquila dialoga con la città e con il
territorio”, mettendo a disposizione della comunità le
competenze maturate nella ricerca umanistica e storica.
Il programma, curato dai docenti Amedeo Feniello e Alfonso
Forgione, prevede quattro giornate di incontri, lezioni,
dialoghi e spettacoli con storici, archeologi, architetti,
storici dell’arte e protagonisti del dibattito culturale. Tra
gli ospiti Duccio Balestracci, Anna Foa, Alessandro Vanoli,
Franco Cardini, Lella Costa, Marina Montesano, Antonio Brusa e
Dario Fabbri. I Dialoghi saranno condotti da Giovanni Carletti.
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Fonte Ansa.it