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Orso e cane in video, sindaco invita Enpa a ritiro denuncia

(ANSA) – VILLALAGO, 18 DIC – Il sindaco di Villalago (L’Aquila), Fernando Gatta, invita l’Enpa a ritirare la denuncia presentata contro ignoti, all’indomani della pubblicazione del video e delle notizie sull’incontro tra l’orso ed il cane.
    “Certe iniziative in momenti del genere danneggiano gli equilibri consolidati tra la popolazione e le istituzioni” sostiene Gatta.
    “Abbiamo gestito brillantemente la presenza degli orsi sul nostro territorio grazie anche ai cittadini e non possiamo permetterci che per fare notizia o per visibilità si spari sulle persone alle quali tutti i giorni chiediamo collaborazione e pazienza . spiega il sindaco – I fatti occasionali, come quello dell’incontro del cane con l’orso, che i nostri concittadini si trovano a vivere ed a gestire anche autonomamente dimostrano che abbiamo bisogno del loro diretto coinvolgimento, se, invece, cominciamo a perseguire la popolazione per quegli stessi episodi, alteriamo un equilibrio con danni ancora più gravi”.
    Nei giorni scorsi l’Enpa aveva inoltrato una denuncia contro ignoti a seguito della divulgazione di un video diventato virale sui social, che mostrava l’orso Carrito, che a distanza di pochi giorno dalla sua cattura e dal suo allontanamento da Roccaraso, è tornato nei luoghi dove è stato cresciuto dalla madre Amarena insieme agli altri tre cuccioli, diventati anche loro ormai adulti come lui. Nel video, ripreso da alcuni operai che stavano lavorando a poca distanza, si vedevano cane e orso mentre giocavano con la proprietaria del cane a qualche metro di distanza. Secondo l’Enpa la donna avrebbe permesso al suo cane senza guinzaglio di avvicinarsi pericolosamente all’orso.
    Intanto anche il segretario generale Wilderness Italia, Franco Zunino è intervenuto sulla vicenda puntando il dito sui responsabili del Pnalm: “quel “comportamento irresponsabile” che l’ENPA addebita alla povera donna di Villalago, non è forse da addebitarsi anche altrove, da Roma a Pescasseroli? Ed è vero, come ha scritto il Parco, che “abbiamo davanti nuove sfide di conservazione per rendere i territori davvero a misura d’orso”.”Ma è vero anche che se si andasse alle radici di questo problema e si indagasse a fondo partendo da quando i primi sintomi di questo problema si sono presentati (ed era all’incirca l’epoca delle prime manipolazioni a scopo di studi e ricerche!), forse oggi non ci troveremmo ad affrontare questa sfida”.  (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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