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MAXXI L’Aquila, nuove installazioni tra arte e scienza

(ANSA) – L’AQUILA, 11 MAR – Un’installazione tra musica e
arti grafiche a cura del duo artistico Masbedo; le foto di Armin
Linke all’interno dei Laboratori del Gran Sasso; l’omaggio di
Claudia Pajewski al Mammut, simbolo identitario dell’Aquila;
l’omaggio al maestro giapponese Hidetoshi Nagasawa, 120 scatti
da 5 grandi cantieri. E l’opera di Miltos Manetas proiettata nel
Metaverso. Sono i nuovi allestimenti del Maxxi L’Aquila, da
ammirare dal 12 marzo al 12 giugno. La mostra “In Itinere”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi,
direttore del Maxxi L’Aquila, e Fanny Borel, nasce dal dialogo
con altri protagonisti della vita artistica, culturale e
scientifica del territorio aquilano e conta sul sostegno di
Cassa Depositi e Prestiti. Il progetto espositivo presenterà le
opere realizzate su committenza da Linke, dai Masbedo e
Pajewski. “Gli artisti – spiega Pietromarchi – ci conducono in
un immaginifico viaggio al centro della terra, tra memoria e
futuro. I progetti sono stati avviati in collaborazione con
Museo nazionale d’Abruzzo, Gran Sasso Science Institute e
Laboratori Nazionali del Gran Sasso, grazie a un proficuo
dialogo in grado di omaggiare la città dell’Aquila come fonte di
ispirazione e di celebrarne le eccellenze”. Progetti e committenze di artisti e fotografi “che indagano
attraverso il loro sguardo – riprende il direttore – territori
caratterizzati da percorsi sotterranei e memorie sepolte, che
raccontano di viaggi e scoperte, di incontri e sorprese nei
meandri profondi della terra mettendo in rapporto il macro con
il micro. Ricerche artistiche che coinvolgono spazio cosmico,
tempo preistorico, fisica delle particelle e conducono a una
riflessione sulla rapidità del progresso scientifico e sugli
effetti dello sviluppo tecnologico”. Dal 12 marzo è aperta anche la mostra “Di roccia, fuochi e
avventure sotterranee”, organizzata in collaborazione con
l’azienda Ghella, che racconta la nascita di 5 grandi opere
infrastrutturali, in cantieri tra Europa, Estremo Oriente e
Oceania, con oltre 120 immagini realizzate tra 2019 e 2020 da 5
fotografi tra i più interessanti della scena italiana attuale:
Fabio Barile, Andrea Botto, Marina Caneve, Alessandro Imbriaco e
Francesco Neri. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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