
“Una famiglia su quattro, in
Abruzzo, è a rischio di povertà o di esclusione sociale. Questo
significa che anche chi lavora non ha un salario che gli
consente di assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera
e dignitosa, come invece recita l’art. 36 della Costituzione. La
Costituzione va applicata: serve adeguare gli stipendi
all’inflazione reale, serve applicare il salario minimo negli
appalti comunali, servono interventi che a tutte le filiere di
governo restituiscano una boccata d’ossigeno, a partire dai
tributi”. Lo afferma il segretario regionale di Sinistra
Italiana-Avs, che lancia l’allarme alla luce dell’ultimo report
dell’Istat sulle condizioni di vita e reddito delle famiglie.
Nel 2025, in Abruzzo la popolazione a rischio di povertà o
esclusione sociale, in grave deprivazione materiale e sociale
oppure a bassa intensità di lavoro, è pari al 24,7%, al di sopra
della media italiana del 22,6%. Guardando i singoli indicatori,
in particolare, gli abruzzesi a rischio di povertà, ossia che
vivono in famiglie con reddito inferiore a 13.237 euro l’anno,
sono il 20% (media italiana al 18,6%).
“Vivono, anzi sopravvivono con poco più di mille euro al
mese, una famiglia ogni cinque – dice Licheri – Se si considera
il caro-vita, a cui si stanno aggiungendo le stangate su
bollette e benzina, il potere d’acquisto è destinato a svuotarsi
ancora di più. Per questo come Alleanza Verdi e Sinistra abbiamo
presentato la proposta di legge dello SbloccaStipendi, per
adeguare gli stipendi all’inflazione reale. Inoltre, è
necessario applicare i salari minimi negli appalti, come stiamo
chiedendo in tutti i comuni”.
Altro indicatore considerato dall’Istat, rileva Sinistra
Italiana-Avs, è la grave deprivazione materiale o sociale: il
5,3% delle famiglie abruzzesi si trova in almeno sette delle
seguenti condizioni: non possono affrontare spese impreviste,
non possono pagare regolarmente l’affitto, le bollette o il
mutuo, non possono permettersi un pasto adeguato, piuttosto che
una settimana di ferie all’anno o regolari attività di svago
fuori casa; perfino riscaldare la casa è un lusso, così come il
possesso di un’automobile, di una connessione internet; non
possono sostituire mobili fuori uso e abiti consumati, avere due
paia di scarpe in buone condizioni, incontrare familiari o amici
per mangiare insieme almeno una volta al mese, poter spendere
una piccola somma per le proprie esigenze personali.
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Fonte Ansa.it