
Ancora una lunga giornata di
fuoco in Abruzzo e un lavoro incessante che prosegue da giorni a
Lucoli (L’Aquila) dove le fiamme continuano a estendersi
alimentate dalle alte temperature, bruciando ettari di
vegetazione. Un allarme che non cessa nonostante l’importamento
dispiegamento di uomini e mezzi di vigili del fuoco e protezione
civile, impegnati su più fronti in tutta la regione. Un rogo
divampato circa dieci giorni fa e che non si è mai completamente
estinto, tanto che da ieri si sono riattivati diversi focolai.
La situazione sembrava sotto controllo, tanto che era stata
disposta la bonifica dopo l’ennesimo intervento, ma oggi, anche
a causa del forte vento, si è resa necessaria la richiesta di un
canadair, a supporto delle squadre di terra presenti sul posto.
Il rogo da Lucoli si è spinto fino al versante della frazione
aquilana di Roio e ha visto impegnati nelle operazioni due
squadre dei Vigili del Fuoco con dieci unità e quattro mezzi,
un’autobotte chilolitrica con altre due unità per
l’approvvigionamento idrico, un elicottero della Regione
Abruzzo, una squadra della Protezione civile composta da cinque
operatori e due mezzi. In mattinata sono intervenuti anche due
Canadair, successivamente destinati su altri fronti di incendio
presenti in Abruzzo, mentre proseguono le attività di controllo
e bonifica attraverso l’impiego dei droni. Altri incendi, nella
giornata, hanno richiesto interventi a Balsorano (L’Aquila),
Cepagatti (Pescara) e Casalbordino (Chieti), tutti al momento
risultano domati e le bonifiche sono ancora in corso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it