
Attorno alle 13, accompagnata da un
forte fragore e una nuvola di polvere e detriti, è crollata una
delle due palazzine fatte sgomberare in mattinata. Proprio i
pompieri, assieme ai tecnici della Protezione civile regionale
avevano rilevato, nel corso di una verifica speditiva, la
presenza di una nuova situazione di pericolo che ha reso
necessario lo sgombero di due palazzine, non interessate dalle
ordinanze dei giorni precedenti. L’evacuazione dei residenti è
stata gestita dal direttore dell’Agenzia di Protezione civile
regionale, Maurizio Scelli, sul posto dalla mattina. Il rapido e
coordinato intervento delle squadre operative ha consentito di
mettere in sicurezza tutte le persone coinvolte, evitando
conseguenze ancora più gravi. Anche la strada provinciale ha
subìto profonde fratture e sono crollati anche alcuni alberi. E’
stato chiesto l’intervento dei droni dei vigili del fuoco per
una valutazione più allargata della situazione.
Il fronte franoso, che nelle ultime ore si è ulteriormente
allargato, è al centro di un’attività di approfondimento
affidata a un pool di tecnici specializzati, con il
coinvolgimento anche dell’Università, incaricati di svolgere
indagini geologiche e idrogeologiche utili a definire con
precisione il quadro evolutivo del fenomeno e a individuare gli
interventi più adeguati da attuare. L’accelerazione registrata
questa mattina ha però determinato un aggravamento del quadro,
tanto che l’abitazione crollata non rientrava tra quelle
considerate fino a quel momento tra le più esposte al rischio.
Proprio la costante attenzione e il presidio del territorio
hanno tuttavia confermato l’efficacia del sistema di controllo e
di intervento, permettendo di evitare vittime.
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Fonte Ansa.it