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Frana di Petacciato tra le più grandi d’Europa, attiva da oltre un secolo

La frana di Petacciato,
all’origine della chiusura odierna dell’A14 tra Vasto sud e
Termoli e dell’interruzione della linea ferroviaria Bari-Pescara
fra Termoli e Montenero di Bisaccia, si riattiva periodicamente
da almeno 110 anni. L’ultimo importante movimento è stato il 18
marzo 2015, quando fu necessario abbattere una decina di case.
    L’allora vicesindaco, Alberto Di Vito, ricordò che è una delle
frane più grandi d’Europa, con un “cucchiaio di scivolamento di
alcuni chilometri, parte dal paese e arriva dentro il mare
comprendendo anche la spiaggia”. Un “fenomeno naturale
difficilmente contrastabile che si risveglia in caso di piogge
molto abbondanti”.
    Si ha notizia di movimenti almeno dal 1916. Altre
riattivazioni sono documentate negli anni 1932, 1938, 1953,
1954, 1955, 1956, 1960, 1966, 1979, 1991, 1996 e 2009. Il 23
gennaio 1916 il movimento franoso produsse un considerevole
spostamento del binario ferroviario, come avvenuto il 28 gennaio
1991, che interessò il versante destro del torrente Cacchione,
provocando danni all’abitato di Petacciato e l’interruzione
temporanea di autostrada, ferrovia e statale. “Su questa frana
non si può fare nulla. Bisogna conviverci” dichiararono undici
anni fa i geologi della Regione Molise dopo aver effettuato un
monitoraggio del fronte franoso.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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