
(ANSA) – ARCHI (CHIETI), 13 LUG – Le prospettive di
gestione della grande derivazione del lago di Bomba sono state
al centro di un incontro che il presidente della Giunta
regionale, Marco Marsilio, e l’assessore all’Energia, Nicola
Campitelli, hanno avuto, con i sindaci del comprensorio
Sangro-Aventino.
La concessione Sant’Angelo, assegnata ad Acea produzione
Spa, ma scaduta nel 2013, comprende i laghi di Bomba e Casoli e
la centrale di Altino. Nell’impianto, realizzato negli anni ’50
per fornire energia elettrica alla Capitale, non sono mai state
eseguite le operazioni di dragaggio dei laghi di Bomba e Casoli,
peraltro previste dalla legge quadro ambientale ed obbligo di
legge a partire dal 1999. A tal proposito, i sindaci dei Comuni
interessati auspicano una condivisione delle strategie di
gestione del bacino e soprattutto una gestione diversa di queste
infrastrutture strategiche, magari più vicina alle esigenze dei
territori locali.
“In Giunta abbiamo appena approvato un progetto di legge per
portare a gara le concessioni delle grandi derivazioni, – ha
esordito Marsilio – era tempo che si facesse e spero che il
Consiglio regionale possa licenziare la legge al più presto
possibile perché prima facciamo la gara e prima creiamo le
condizioni per tornare a fare investimenti e per avere una
gestione seria di questo bene”.
Sull’utilizzo plurimo delle acque, chiesto dalle
amministrazioni comunali interessate, il Presidente si è
mostrato aperto al confronto. “Nessuna preclusione – ha
affermato – poi, certo, non sta a noi decidere chi gestisce una
diga o un invaso, a noi spetta formulare le regole e pubblicare
gare trasparenti per poter fare l’affidamento nella maniera più
conveniente possibile per il bene pubblico”. (ANSA).
Fonte Ansa.it