
“Maggiore accessibilità del centro
garantendo più parcheggi a tariffe minori, sostegno agli
esercenti, eventi mirati alla valorizzazione del commercio e un
intervento massiccio sulla sicurezza e qualità urbana”. Il
candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo
Costantini, sintetizza così le sue proposte per rilanciare il
centro commerciale naturale e contrastare il caro parcheggi.
Nel corso di una conferenza stampa in centro,
Costantiniricorda che “negli ultimi anni a Pescara è scomparso
il 20% delle attività commerciali” e che in città il commercio “è sempre stato un motore fondamentale dello sviluppo economico
e sociale”, mentre “oggi quella vitalità si è affievolita, a
vantaggio dei centri commerciali”. All’origine del fenomeno,
secondo il candidato sindaco, vi sono “scelte politiche errate,
superficialità, una certa arroganza istituzionale, la crescente
percezione di insicurezza, la difficoltà nel raggiungere il
centro per la mancanza di collegamenti rapidi e funzionali e una
riduzione sostanziale dei parcheggi accompagnata dall’aumento
delle tariffe”.
“Il rilancio del commercio nel centro cittadino – osserva il
candidato sindaco – richiede un insieme coordinato di interventi
strutturali, fiscali e di animazione urbana. Sei i punti che
abbiamo individuato. Al primo posto l’accessibilità: trasporto
pubblico, parcheggi di cintura con tariffe calmierate, percorsi
pedonali continui e sicuri. Al secondo posto, occorre
intervenire sulla riduzione dei costi fissi per gli esercenti,
attraverso incentivi fiscali mirati e una revisione delle
imposte locali. Il terzo punto riguarda il mix commerciale. Non
bastano più i negozi tradizionali: il centro deve tornare ad
essere un ecosistema vivo, capace di combinare commercio di
prossimità, artigianato, ristorazione di qualità, servizi,
cultura e intrattenimento”.
“Il quarto punto – dice ancora – riguarda il modello degli
eventi. Non servono due o tre grandi appuntamenti all’anno che
assorbono risorse importanti e poi lasciano il centro vuoto.
Serve continuità. Il quinto punto riguarda l’integrazione tra
commercio fisico e digitale, per accompagnare i commercianti nei
processi di digitalizzazione. Il sesto punto è quello sulla
sicurezza e qualità urbana, perché un centro attrattivo è un
centro curato. Infine, il tema decisivo: governance e
partecipazione. Il rilancio del centro – conclude Costantini –
funziona solo se Comune, residenti, commercianti e proprietari
lavorano insieme, dentro una strategia condivisa e stabile”.
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Fonte Ansa.it