
È stato un incontro con i cittadini
interessati dal dissesto idrogeologico quello che il presidente
della Regione nonché commissario straordinario per la fase post
emergenziale, Marco Marsilio, ha avuto nel pomeriggio a Chieti
nell’auditorium Cianfarani, presenti i sindaci di Chieti e
Bucchianico, Diego Ferrara e Renzo Di Lizio, il direttore
regionale della Protezione civile, Maurizio Scelli, e Vincenzo
Rivera, direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione
2016 nonché direttore generale della Giunta regionale, il
professor Nicola Sciarra, geologo e docente dell’Università di
Chieti-Pescara.
Marsilio ha illustrato il quadro complessivo degli interventi
programmati, ribadendo l’impegno della Regione nel garantire
un’azione coordinata e tempestiva finalizzata alla messa in
sicurezza del territorio e alla tutela della popolazione.
“Abbiamo affidato il progetto di intervento all’Ufficio
Speciale per la Ricostruzione che ha maturato un’esperienza
straordinaria nella gestione delle emergenze e dei processi di
ricostruzione – ha detto Marsilio – in Italia non esiste una
struttura più qualificata per affrontare situazioni di questo
tipo. La priorità assoluta è garantire nel più breve tempo
possibile una sistemazione alloggiativa definitiva alle famiglie
sfollate, in particolare nei territori di Chieti e Bucchianico,
per poi procedere, secondo un ordine di priorità, alla messa in
sicurezza degli edifici pericolanti e del territorio. Ci
troviamo di fronte a un fenomeno complesso, – ha proseguito –
che richiede anche uno studio approfondito e scientificamente
fondato per definire con precisione il perimetro degli
interventi necessari. In molti casi le famiglie hanno dovuto
lasciare le proprie abitazioni in modo improvviso e oggi
affrontano anche il problema del recupero dei beni personali da
edifici non sicuri. Questa emergenza, sviluppatasi gradualmente
e non a seguito di un singolo evento traumatico, – ha spiegato –
non ha generato quell’allarme sociale e mediatico che
solitamente accompagna terremoti o alluvioni. Eppure oggi sono
già oltre cento le famiglie costrette fuori casa e l’urgenza di
intervenire è evidente”.
“Ringrazio il ministro Musumeci: questo – ha concluso – è il
primo caso di applicazione della nuova legge sulle emergenze e
sulla ricostruzione e rappresenta un banco di prova importante
per dimostrarne l’efficacia”. Scelli, ha fornito un aggiornamento sulle attività e sulle
misure già attivate, sottolineando l’importanza della
prevenzione e della pianificazione nella gestione del rischio
idrogeologico mentre Rivera ha illustrato il ruolo e gli
strumenti operativi dell’Ufficio nella fase di ripristino e
consolidamento, evidenziando il supporto tecnico-amministrativo
garantito agli enti coinvolti. Così come il professor Nicola
Sciarra, geologo e docente dell’Università di Chieti-Pescara,
ha spiegato le attività di monitoraggio in corso di svolgimento
nella zona rossa del quartiere Santa Maria.
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Fonte Ansa.it