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Covid, Autismo Abruzzo ‘test salivari per non collaboranti’

(ANSA) – PESCARA, 03 FEB – “I test salivari esistono e possono essere agevolmente utlizzati dalle persone non collaboranti per le quali i tamponi oro-rinofaringei sono una vera e propria violenza, una tortura inaccettabile visto che l’alternativa c’è”. E’ così che rivolge un appello alla Regione e alle Asl il presidente dell’associazione Autismo Abruzzo Onlus, Dario Verzulli, facendosi portavoce delle tante famiglie che hanno dovuto affrontare un’esperienza traumatizzante nel momento in cui è stato necessario far sottoporre i ragazzi a tampone per rilevare l’infezione da Covid. “Una cosa molto complessa, quando non impossibile, tenere fermi bambini o ragazzi autistici, col rischio che si facciano anche male” sottolinea Verzulli, egli stesso padre di una ragazza con autismo.
    “Le soluzioni esistono, senza aspettare la prossima pandemia. Dal momento che i tamponi antigenici sono considerati validi per rilevare la positività e che i test salivari antigenici, come garantito dalle aziende produttrici, hanno un’affidabilità riconosciuta al 95% – prosegue Verzulli – perché non adottare questo metodo per rendere la vita meno complicata alle famiglie con autismo?”.
    Alcune farmacie, ricorda Verzulli, “ne propongono la vendita a 6 euro cadauno, ma riteniamo che tale strumento debba essere reso gratuito e disponibile anche nelle strutture della sanità pubblica e nei drive in regionali”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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