
(ANSA) – PESCARA, 28 DIC – “Non c’è corrispondenza tra la
vocazione della pista ciclo-pedonale della Costa dei Trabocchi
quale attrattore turistico per l’Abruzzo e la proposta di
regolamento per la sua gestione avanzata dalla Provincia di
Chieti”. E’ il parere del presidente regionale di Cna Turismo,
Claudio Di Dionisio, che ha chiesto al presidente dell’ente
provinciale, Mario Pupillo, di “ritirare il provvedimento,
riconducendolo alle norme fissate dall’istituzione del Parco
alla firma di Mattarella”. Il testo del regolamento, secondo il
rappresentante di Cna, “non indica alcun indirizzo programmatico
futuro: una sorta di sintesi di norme ‘condominiali’ che cerca
di mettere d’accordo esigenze locali senza regolamentare nulla e
senza preservare la destinazione d’uso naturale”.
Per la Cna “non si spiegano in altro modo norme che
regolamentano la nascita di campi da bocce, paddle, beach volley
o chioschi, ombreggi, parcheggi ad uso privato”. La ‘via verde
della Costa dei Trabocchi’ è per Cna “uno straordinario
strumento di recupero del patrimonio pubblico naturale,
infrastruttura idonea alla promozione del territorio”. Se la
consideriamo parte del “Bike To Coast” e della Ciclovia
Adriatica, allora “andrebbero normate le regole di fruizione
dell’intero tracciato” per dotare la regione di “una porta
d’ingresso di percorsi a pettine verso l’interno e idonea a
realizzare veri pacchetti turistici”.
Cna propone quindi di concedere “l’uso dei manufatti, vecchi
e nuovi, ad attività e start up quali ciclofficine, bici grill,
nolo attrezzatura e bici, ma non ai risciò, che creerebbero
problemi di sicurezza, guide, info point, smart transfer,
attività escursionistiche mare-montagna, chiedendo un affitto
basso con obbligo di mantenimento ordinario dell’area. E
realizzando parcheggi di scambio contingentati, a pagamento, di
utilizzo pubblico e non privato; gestendo spazi pubblicitari
regolamentati; occupando il suolo pubblico per eventi; facendo
ricorso alla norma di scopo di soggiorno, magari aumentandola di
50 centesimi lungo tutta lo costa”. (ANSA).
Fonte Ansa.it