
Una riforma strutturale del livello
intermedio per garantire servizi ai cittadini: è la richiesta
avanzata da Angelo Caruso, vicepresidente nazionale dell’Upi e
presidente della Provincia dell’Aquila, intervenuto al primo
panel dell’assemblea nazionale Upi in corso a Lecce su ‘Pnrr e
Strategia nazionale per le aree interne’.
“Oggi parliamo di riforme, digitalizzazione e transizione ma
nel frattempo interi territori hanno bisogno di servizi
essenziali. È questa la fotografia delle aree interne e di molte
Province italiane”, ha detto Caruso, sottolineando come “nel
progressivo depauperamento del sistema non sia stato costruito
alcun modello alternativo capace di garantire continuità e
qualità dell’offerta”. “Al netto delle criticità
infrastrutturali – ha aggiunto – il primo vero problema oggi è
la carenza dei servizi, che i cittadini percepiscono come
lontani e non accessibili, e che alimentano disuguaglianze
territoriali. Le Province rappresentano ancora il livello
istituzionale più adatto per riorganizzare e rendere prossimi i
servizi, ma senza poteri reali, risorse adeguate e una chiara
missione istituzionale questo rischia di restare soltanto uno
slogan”. Di qui l’appello per un “bilancio serio, fondato sui
risultati e sull’impatto reale sulle comunità”.
“Il tema delle aree interne – ha concluso – non può essere
affrontato solo con progetti e risorse straordinarie, ma
richiede una riforma strutturale del livello intermedio, capace
di restituire continuità amministrativa e servizi più vicini ai
cittadini”. Con Caruso sono intervenuti i presidenti di
Provincia Agnese Carletti (Siena), Cristian Giordano (Potenza) e
Daniele Saia (Isernia).
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Fonte Ansa.it