
(ANSA) – PESCARA, 26 AGO – “Questa mattina siamo a Pescara
per protestare contro le scelte sbagliate di un’ammistrazione
che ha progettato un’ecospiaggia con giardino dunale, chiosco,
passerella e spiaggia dove per le persone diversamente abili e
in carrozzella è complicato muoversi. Bene, ancora una volta
prendono in giro la disabilità, ancora una volta ci danno dei
cretini e noi ancora una volta oggi siamo in campo per
protestare e far valere il diritto di usufruire del mare a 360
gradi. Vorremmo chiedere al sindaco Masci, che avevamo invitato,
come si fa a progettare una struttura così. Questa non è una
spiaggia per tutti né tanto meno un gioiello di inclusione, come
è stata presentata dal Comune”. Sono le parole di Claudio
Ferrante, presidente dell’associazione ‘Carrozzine determinate’,
oggi in conferenza stampa a Pescara.
“Le persone in carrozzina o quelle che hanno difficoltà di
deambulazione – ha proseguito Ferrante – non possono infatti
accedervi, perché non sono state previsti parcheggi e piazzole
di sosta con palme od ombrelloni, per consentir loro di fruire
della spiaggia stessa e del mare. Avevamo preparato anche una
carrozzina specificamente predisposta per il sindaco di Pescara,
proprio per dimostrargli che questa spiaggia, costata 170mila
euro, divide e discrimina. È una violazione dei diritti umani.
Per l’ennesima volta, però, non siamo stati ascoltati. E un
sindaco che non accetta il dissenso e non ascolta i suoi
cittadini e i diversamente abili dovrebbe dimettersi”. (ANSA).
Fonte Ansa.it