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Carabinieri, presentato a Pescara il calendario storico 2026

Presentato a Pescara il calendario
storico dei Carabinieri 2026. Giunto alla sua 93/a edizione, il
tema scelto è “Eroi quotidiani” e rappresenta un omaggio “a
tutte le donne e gli uomini dell’Arma che, ogni giorno, operano
silenziosamente al servizio del Paese, nelle città e nei piccoli
comuni, in Italia e all’estero”.
    All’iniziativa, nella sede del Comando provinciale, hanno
preso parte, tra gli altri, il comandante provinciale dei
Carabinieri, colonnello Stefano Ranalletta, il comandante del
Reparto operativo, colonnello Giuseppe Saitta, e il comandante
della locale Compagnia, maggiore Pietro Fiano.
    Le tavole che compongono il calendario, realizzate
dall’artista René (Luigi Valeno), maestro della nuova pop art
italiana, rappresentano con uno stile vivace e luminoso i
carabinieri protagonisti della vita quotidiana del Paese. La
prefazione, firmata da Aldo Cazzullo, offre uno sguardo storico
e valoriale sull’Arma, mentre la postfazione è affidata allo
scrittore e giornalista Massimo Lugli, che racconta un episodio
vissuto in prima persona che diventa emblema della missione dei
carabinieri. Nell’introduzione, il comandante generale
dell’Arma, il generale Salvatore Luongo, invita a guardare al
nuovo anno con fiducia e responsabilità, ricordando che “a chi
fa progetti di vita, non di morte, dedichiamo il calendario”.
    “Le 19 tavole – ha spiegato Ranalletta – celebrano l’Arma e
il suo servizio in maniera nuova. Si ripercorre la quotidianità
dell’Arma nelle sue diverse organizzazioni e strutture. Colpisce
la semplicità dei gesti quotidiani, in cui l’eroe è il
carabiniere, che opera nelle diverse realtà nazionali e
internazionali, compiendo gesti semplici. Gesti che, nella loro
semplicità, sono baluardo della sicurezza sul territorio. Dietro
l’apparente umiltà del gesto quotidiano si cela la grandezza
della nostra istituzione. L’Arma ha sempre accompagnato la
nostra nazione, nei momenti belli e in quelli bui. C’è sempre
stata, da protagonista”.
    “Noi, qui, siamo impegnati sul fronte investigativo e negli
ultimi anni abbiamo condotto grandi operazioni di polizia
giudiziaria e di alto profilo investigativo. La vera sfida, però
– ha concluso il colonnello -, è esserci sempre: esserci per le
persone che si sentono sole, abbandonate e per le quali magari
viene meno quella percezione di sicurezza che invece noi
dobbiamo sempre assicurare”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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