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Bussi: Blasioli, Regione incontri Ministero su nostri dubbi

(ANSA) – PESCARA, 17 NOV – “Le dichiarazione dei due
esponenti di Rifondazione comunista (Acerbo e Lagatta ndr) come
al solito sfuggono alla realtà dei fatti e non contribuiscono a
svelare agli abruzzesi la verità. Noi abbiamo chiesto che la
Regione Abruzzo, assieme al Comune di Bussi, incontri il
Ministero dell’Ambiente e verifichi se i nostri dubbi (che sono
gli stessi per cui per 19 mesi il Ministero giallo-verde [senza
Pd] non ha sottoscritto il contratto con DecDeme, sulla bonifica
delle aree ex 2A e ex 2B) siano fondati e, se legittimi, si
cambi strategia. Questo abbiamo detto e questo ribadiamo per il
nostro territorio”. Lo afferma il consigliere Regionale Antonio
Blasioli (Pd).
    “Che il PD, che chiede il rispetto del “chi inquina paga”, a
loro dire sarebbe complice di chi ha inquinato, è una fantasia
degna di un film della Walt Disney, come pure l’illazione che
sottoporremo a rilettura del nostro Partito che vorrebbe
bloccare la bonifica – dice Blasioli – Basterebbe leggere ogni
nostra posizione per comprendere la posizione del PD, che
sostiene che della bonifica se ne faccia carico chi ha
inquinato, cioè Edison. Del resto Edison, su richiesta del
Ministero, aveva presentato il progetto di bonifica e questo
progetto comprendeva anche le aree dei capannoni Ex Iprite e
fosgene, attualmente di proprietà del Comune di Bussi e non
comprese invece nella bonifica DecDeme che si basa sul progetto
Goio. Quindi, se c’è chi deve spiegare la posizione
pubblicamente, è chi con la stessa posizione di Fratelli
d’Italia, anziché spingere per la bonifica di Edison che ha
inquinato, spinge per una bonifica di un privato che lo fa con
fondi pubblici, salvo richiederli successivamente al soggetto
riconosciuto inquinatore, fondi che potrebbero essere utilizzati
per altri settori di un SIN che conta 232 ettari (e ancora tanti
a Bussi) e non solo le aree fin qui citate, ma soprattutto in
base ad un progetto di bonifica che ha già sollevato molti dubbi
tecnici, non da noi, ma dal Consiglio superiore dei lavori
pubblici e dai dirigenti, che mai lo hanno voluto sottoscrivere.
    Preciso che i fondi di cui alla L. 10/2011 sono stati fortemente
voluti e stanziati, ricordiamolo, proprio dal PD”.
    “Non abbiamo la sfera di cristallo per prevedere il futuro, ma
sappiamo che i dubbi sollevati sono tutti lì sul tavolo e sono
queste criticità che ci fanno ancor di più propendere per la
bonifica a carico di Edison, che aveva presentato il progetto
dopo una diffida proprio del Ministero dell’ambiente e che
avrebbe proceduto con i giusti tempi tecnici previsti dalla
norme”, conclude Blasioli. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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